Confagri: "Con accordo Ue-Giappone, 1 miliardo di risparmi per export imprese agroalimentari"

Il presidente Giansanti in vista del vertice di alto livello di Bruxelles sull'accordo di libero scambio avviato a febbraio

L'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone è "di grande importanza per l'agroalimentare italiano" e "consentirà alle imprese europee che esportano" nel Paese del Sol Levante "un risparmio di un miliardo di euro l'anno grazie all'abbattimento dei dazi”. Lo dice il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in vista del vertice di massimo livello tra i rappresentanti di Ue e Giappone a Bruxelles. 

“Il settore agroalimentare italiano ha bisogno di mercati aperti per continuare a crescere e ad affermarsi a livello mondiale – ha commentato il presidente di Confagricoltura - Con la crisi del sistema multilaterale non c’è altra strada che quella degli accordi commerciali basati sugli standard europei in materia di sicurezza alimentare, tutela del lavoro e protezione delle risorse naturali”.

Confagricoltura ricorda come l’accordo Ue-Giappone porti all’eliminazione dei dazi sulle esportazioni di vino, di molti formaggi tra i quali la mozzarella, di carni suine trasformate. Ci sarà una progressiva eliminazione dei dazi su una serie di prodotti trasformati esportati dalla Ue sul mercato giapponese, tra i quali la pasta, le produzioni dell’industria dolciaria, i prodotti a base di pomodori.

Per quanto riguarda il capitolo delle indicazioni geografiche e di qualità, l’accordo di partenariato economico assicura la protezione sul mercato giapponese di 45 produzioni italiane. “Una cifra importante, ma che dobbiamo aumentare, così come consentito dall’intesa. Non si tratta di un numero chiuso”, conclide Giansanti.

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