Sabato, 18 Settembre 2021
Filiera

Il Consorzio Grana Padano assicura: "Noi all'avanguardia sul benessere animale"

Dopo la denuncia di un'associazione animalista su maltrattamenti in uno stabilimento di Bergamo il presidente garantisce: "Siamo intervenuti contro le marce, con noi lavorano 40mila persone che rispettano le regole"

Foto ansa Pierpaolo Ferreri

Quello dei maltrattamenti sui vitelli in un allevamento di Bergamo, denunciato da un video dell'associazione Essere Animali, è un caso isolato di “mele marce” contro cui il Consorzio Grana Padano è intervenuto e per il futuro i controlli sulla filiera saranno molto più stringenti, con comportamenti “all'avanguardia sul benessere animale”.

“Abbiamo analizzato molto attentamente l’investigazione così come abbiamo fatto anche con precedenti reportage sul benessere animale relativo alla zootecnia da latte”, e “siamo intervenuti per stigmatizzare negativamente chi adotta comportamenti brutali fuori dalle regole”, ha assicurato il presidente del Consorzio Stefano Berni. “Abbiamo voluto dire, con forza diciamo e sempre diremo, che pochi comportamenti irregolari non possono gettare discredito su tutto il sistema e che ogni illegittimità va segnalata e perseguita”, ha continuato Berni garantendo di “pretendere il rispetto delle regole vigenti, sempre, in ogni caso”. Se l'associazione ha documentato maltrattamenti sugli animali in un singolo allevamento che produceva latte per il celebre formaggio simbolo del Made in Italy, questo non deve gettare ombre su tutti gli altri stabilimenti che lavorano rispettando le regole, ha chiesto il presidente. “Il benessere animale e la sostenibilità sono per noi un must irrinunciabile a cui da tempo miriamo e ci spiace molto quando comportamenti sbagliati mettono a rischio l’impegno e la serietà di 40mila persone che, con passione, trasporto e dedizione, ogni giorno vivono nel e del sistema Grana Padano”, ha detto Berni.

Il Consorzio di Tutela ha affermato che definirà l’adozione di un sistema che presto diverrà obbligatorio per misurare il benessere animale in modo oggettivo e definito, individuando criteri finalizzati alla cura, allo stato di salute, alla libertà di movimento, all’accesso al cibo e all’acqua adottando un protocollo finalizzato al benessere animale e all’aumento della sostenibilità che, preliminarmente, prevedendo diverse misure di intervento. Innanzitutto l'introduzione della valutazione periodica, almeno annuale, di tutti gli allevamenti anche con sistema Classyfarm, con possibilità di certificazione dei caseifici per ottenere il claim “Benessere animale in allevamento” sul Grana Padano Dop. Poi l'individuazione delle azioni di miglioramento per le stalle che non raggiungeranno il punteggio minimo previsto e la valutazione positiva quale obbligatorio requisito del Disciplinare di Produzione del Grana Padano. Per i casi estremi, come quello denunciato da Essere Animali, l'esclusione dal sistema delle stalle non conformi a queste regole.

Su temi più generali riguardo la zootecnia da latte e sul benessere animale abbiamo posizioni avanguardiste su cui cerchiamo di coinvolgere e far convergere l’intero sistema della zootecnia bovina da latte italiana di cui il Grana Padano rappresenta quasi il 25% del totale. E per questo vorremmo che fosse evidente che sul benessere animale, oltre che sulla sostenibilità, il nostro impegno è assolutamente tra i primissimi nel mondo zootecnico italiano”, ha concluso Berni.

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