Venerdì, 30 Luglio 2021
Filiera

Dop e Igp europee a rischio con la Brexit, produttori minacciano azioni legali

Il Regno Unito potrebbe non riconoscere le etichette di qualità, gli agricoltori Ue in allarme

Un mercato a Londra

I negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea devono assicurare la tutela dell’indicazione geografica dei prodotti di qualità. È quanto afferma in una nota la oriGIn, alleanza dei produttori a indicazione geografica di tutto il mondo, che indica anche le condizioni per scongiurare azioni legali da parte dei consorzi. 

Do ut des dell’origine protetta

Il governo di Londra si dovrebbe impegnare a riconoscere i prodotti europei Dop e Igp, come lo Champagne francese, il Queso Manchego spagnolo e la Grappa italiana. OriGIn sostiene che anche gli stati europei debbano fare altrettanto con le produzioni britanniche come lo Scotch Whisky scozzese o il formaggio Stilton inglese. 

Azioni legali a tutela dei produttori

Il presidente di oriGIn Claude Vermot-Desroches ha evidenziato che un mancato accordo o un accordo senza garanzie per Dop e Igp europei nel Regno Unito “sarebbe negativo per le imprese e i consumatori” e “potrebbe innescare azioni legali nei tribunali britannici da parte dei consorzi per cercare compensi per i danni che subirebbero”. 

L’Ue protegge Dop e Igp nei negoziati

Il futuro sistema britannico di protezione delle indicazioni geografiche è una delle “questioni ancora da risolvere” al pari del complesso negoziato sul confine irlandese, ha ricordato venerdì scorso il capo-negoziatore della Commissione europea Michel Barnier. Ciò che chiede l’Ue è in linea con quanto auspicato da oriGIn. Barnier mira infatti a garantire la tutela a “tutto lo stock” degli oltre 3mila prodotti riconosciuti in Europa per la provenienza geografica protetta. 

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