Latte, La Via (FI): Bruxelles ha fatto la sua parte, ora tocca al governo

L'eurodeputato di Forza Italia: “Potrebbe farsi carico degli interessi sui debiti degli agricoltori o in generale introdurre misure per sostenere il reddito di quelli in difficoltà”

Per contribuire a risolvere la questione del prezzo del latte ovino corrisposto dai caseifici agli allevatori "dall'Europa abbiamo fatto la nostra parte" aumentando la soglia degli aiuti 'de minimis', che non necessitano di autorizzazione Ue, ma "tocca adesso al governo individuare le risorse e dettagliare gli interventi il più efficaci possibili a sostegno dei nostri agricoltori".

Lo dice l'eurodeputato di Forza Italia Giovanni la Via. "Ad esempio - continua - si potrebbe intervenire sulla massa debitoria, e quindi farsi carico degli interessi sui debiti degli agricoltori, o prevedere degli aiuti accoppiati entro il massimale, o in generale introdurre misure per sostenere il reddito degli agricoltori in difficoltà".  

"Ringrazio il commissario Philip Hogan, per la nuova proposta relativa agli aiuti di Stato per il settore agricolo; si tratta di una decisione importante, soprattutto in un periodo di crisi nel quale è necessaria una risposta rapida da parte degli enti nazionali". "Oggi - continua La Via- gli Stati membri sono tenuti a notificare gli aiuti di Stato alla Commissione europea e non possono adottare le misure di aiuto finché non hanno ricevuto l'autorizzazione. Tuttavia, quando gli aiuti rientrano nei massimali "de minimis", gli Stati membri dell'Ue non hanno bisogno dell'autorizzazione della Commissione".

La decisione, prosegue La Via, "permetterà al nostro governo nazionale di aumentare il sostegno agli agricoltori senza falsare il mercato, ma sopratutto di intervenire con maggiore flessibilità e rapidità per sostenere gli agricoltori colpiti da crisi. In alcuni casi, infatti, l'importo degli aiuti di Stato che possono essere concessi ai singoli agricoltori sarà aumentato del 66%".  

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"Come ricordato dal commissario Hogan, al fine di evitare eventuali distorsioni della concorrenza, 'ciascuno Stato membro dispone di un massimale che non può essere superato. Ciascun massimale nazionale sarà fissato all'1,25 % della produzione agricola annua del paese nell'arco di un triennio (rispetto all'1 % previsto dalle norme in vigore), pari a un incremento del 25 %. Quindi per gli Stati membri sarà possibile aumentare ulteriormente gli aiuti 'de minimis' fino a 25mila euro per azienda agricola". L'aumento dei massimali entrerà in vigore il 14 marzo e potrà essere applicato retroattivamente agli aiuti che soddisfano tutte le condizioni.

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