Controlli sul falso miele, in oltre l'8% dei casi trovati prodotti contraffatti

Proviene soprattutto dalla Cina. Viene spacciato per originale ma è spesso allungato con sciroppo di zucchero per renderlo più economico a discapito della qualità

Nonostante difficoltà causate dalla pandemia Covid-19 il governo italiano prova comunque a fermare l'ingresso in Italia del finto miele proveniente dalla Cina e da altri paesi extra comunitari.

"La collaborazione intrapresa con l’Agenzia delle Dogane e con le Capitanerie di porto ha consentito di incrementare l’attività di monitoraggio dei flussi di importazione e di evitare fraudolente commercializzazioni di mieli falsamente dichiarati italiani”, ha assicurato Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole nel corso di una interrogazione parlamentare in Senato sull’argomento, spiegando che “dai controlli effettuati nel 2020 dall’Ispettorato, l’8,6% dei casi è risultato irregolare”.

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Negli ultimi tempi c'è stato un incremento delle importazioni dalla Cina e da altri Paesi terzi di prodotti spesso illecitamente spacciati per miele quando in realtà si tratta di elaborazioni di sciroppo di zucchero. Per questo il ministero delle politiche agricole sta spingendo a Bruxelles per rendere obbligatoria in tutta l’Unione europea l’indicazione della lista dei Paesi di provenienza sull’etichetta delle miscele di mieli (così come già prevede la norma di applicazione italiana, per i mieli confezionati nel nostro Paese) e, in aggiunta, l’indicazione delle percentuali dei relativi componenti.

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