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Mercoledì, 30 Novembre 2022
I dati

Produzione record di olio di colza, aumenta l'utilizzo anche nei nostri alimenti

Sono 82,5 milioni le tonnellate previste quest'anno. Con il girasole in sofferenza a causa della guerra in Ucraina, molti marchi scelgono di puntare su questo grasso vegetale

Mentre la produzione di olio di girasole continua a soffrire, quello di colza potrebbe recuperare posizioni importanti in ambito alimentare. Almeno è quello che emerge dai dati diffusi dal Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti (Usda). La produzione di colza prevista per il 2022/23 raggiungerà un livello record globale, con Russia e Australia in testa per la quantità dei raccolti. Il nuovo livello record previsto è pari ad 82,5 milioni di tonnellate.

Il rapporto evidenzia un aumento di 2,2 milioni di tonnellate rispetto alla stima di luglio e del 14% rispetto all'anno precedente. Secondo l'Unione tedesca per la promozione delle piante oleose e proteiche (Ufop), che ha rilanciato e approfondito il report dell'Usda, la produzione russa di colza potrebbe raggiungere 3,9 milioni di tonnellate. Si tratterebbe di 1,1 milioni di tonnellate in più rispetto alla stima di luglio. La colza australiana potrebbe invece aumentare di 700.000 tonnellate in confronto alle previsioni, raggiungendo 6,1 milioni di tonnellate.

Il contributo dell'Unione europea non manca, con circa 18 milioni di raccolto. Rispetto al consumo globale abituale, ci sarebbe un surplus di 3,3 milioni di tonnellate per la prima volta in tre anni, afferma il rapporto. Secondo l'Usda, Russia e Cina si aspettano una domanda maggiore rispetto al passato. Il volume stimato, sostiene l'Ufop, dovrebbe coprire la domanda di tutti gli usi alimentari e di mangimi, nonché la produzione di biocarburanti, arrivando a preservare 6,8 milioni di tonnellate di scorte globali.

Nonostante i problemi di trasporto, connessi al basso livello dell'acqua nei fiumi e lo spostamento su rotaia prossimo al suo limite di capacità, i frantoi tedeschi hanno trasformato circa 10 milioni di tonnellate/anno di colza in 4 milioni di tonnellate/anno in olio. Con la grave crisi di reperibilità di grassi vegetali, connessi alla scarsità di olio di girasole conseguente alla guerra in Ucraina, numerose industrie alimentari come pure ristoranti o fast food, si sono ritrovati in questi mesi in seria difficoltà.

Molti marchi hanno modificato le loro ricette per sostituire questo grasso vegetale, utilizzato in numerose creme, salse e prodotti surgelati da friggere. Nel Regno Unito, numerosi chioschi di fish&chips sono addirittura a rischio chiusura o di modifica dei loro menù a causa della carenza di oli vegetali e dei prezzi troppo elevati di pesce proveniente dalla Russia.

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