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Dal Parlamento Ue primo ok al ritorno delle quote di produzione nella Pac in caso di crisi

Il relatore del testo Andrieu: “Dobbiamo rispondere meglio alla volatilità dei prezzi e fare in modo che gli agricoltori possano beneficiare di un reddito più equo e stabile”

Il Parlamento europeo ha dato il primo via libera al rafforzamento delle misure anticrisi per l'agricoltura che comprendono anche quote alla produzione temporanee, corsia preferenziale per modifiche minime ai disciplinari dei prodotti Dop e Igp, mantenimento del divieto di piantare e produrre vino da varietà diverse dalla vitis vinifera e una proroga dell'attuale sistema dei diritti di impianto delle viti fino al 2050. Il provvedimento che contiene queste proposte, il testo legislativo sull'Organizzazione comune dei mercati (Ocm), parte della riforma della Pac, è stato approvato con 29 voti a favore, 7 contro, 1 astenuto dalla commissione Agricoltura dell'Europarlamento.

"Mentre gli agricoltori stanno affrontando significativi problemi di reddito legati alla volatilità dei prezzi la Commissione ha proposto solo una riforma amministrativa molto limitata, non reagendo adeguatamente a questi problemi”, ha accusato il socialista francese Eric Andrieu, responsabile del testo per l'Aula. L'obiettivo dei deputati, ha continuato Andrieu, “è creare meccanismi efficaci per prevenire e gestire meglio le crisi agricole, rispondere meglio alla volatilità dei prezzi e fare in modo che gli agricoltori possano beneficiare di un reddito più equo e stabile, che consentirebbe loro di investire maggiormente nella transizione ecologica”.

Gli eurodeputati dicono sì all'etichettatura obbligatoria per le calorie del vino, seguendo le indicazioni del settore: il simbolo "E" a significare "energia" sulla bottiglia e la possibilità di usare l'online per la lista di ingredienti. Nel testo si prevedono anche quote di produzione temporanee da usare in funzione anticrisi, con multe per i produttori che superano i limiti fissati. I deputati propongono inoltre di ampliare la 'rete di sicurezza' per gli agricoltori consentendo l'intervento pubblico (uno strumento di gestione del mercato utilizzato quando i prezzi scendono oltre un certo livello) per prodotti oggi non ammessi, come zucchero, carni ovine, suine e pollame. Il testo approvato non passerà però al vaglio della plenaria in questa legislatura ormai quasi giunta al termine. Nella prossima e ultima sessione, infatti, gli europarlamentari decideranno solo se portare avanti le proposte approvate o ricominciare da capo.

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