Per Pasqua la metà degli italiani mangerà carne di agnello

Lo rivela uno studio della Coldiretti secondo cui l'88% vuole quella di provenienza nazionale e il 25% la acquisterà direttamente dagli allevatori

Foto DANIEL DAL ZENNARO/ANSA

La carne d'agnello quest'anno sarà servita in oltre la metà delle tavole (51%) degli italiani, nei ristoranti e negli agriturismi. E' quanto emerge da un'indagine Coldiretti/Ixe' in occasione dell'iniziativa 'Qualità e origine in tavola' organizzata con il Codacons presso la sede nazionale di Coldiretti. Oggi a Roma gli agrichef di Campagna Amica, i cuochi contadini, hanno fatto conoscere i segreti delle ricette tramandate da generazioni nelle campagne.

Dall'indagine emerge inoltre che l'88% degli italiani vuole carne di origine nazionale con quasi 1/4 dei consumatori che ha scelto addirittura di acquistare direttamente dal pastore, una decisione - sottolinea la Coldiretti - motivata dalla necessità di garantirsi personalmente della provenienza in una situazione in cui la maggioranza dell'offerta viene dall'estero e soprattutto da Romania e Grecia che non assicurano gli stessi standard qualitativi. Per portare in tavola qualità al giusto prezzo il consiglio della Coldiretti è dunque quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile.

Il tradizionale pranzo di Pasqua - sottolinea la Coldiretti - rappresenta anche un appuntamento determinante per la sopravvivenza della pastorizia poiché in occasione di questa festività si acquista gran parte di circa 1,5 chili di carne di agnello consumata a testa dagli italiani durante tutto l'anno.

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