rotate-mobile
Domenica, 29 Maggio 2022
Filiera

Peste africana, in Sardegna la produzione suina è calata del 60% in 8 anni

I dati dell'anagrafe zootecnica nazionale. Nell'Isola si allevano oltre 180mila capi

La peste africana in Sardegna ha lasciato il segno: dal 2010 a oggi, la produzione suina dell'Isola è crollata del 60%. E' quanto emerso al PgDay 3.0 che si è svolto in questi giorni a Sassari.

Un problema europeo

Come illustrato da Alberto Laddomada, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna, la peste suina sta colpendo un pezzo importante dell'Europa: Romania, Bulgaria e Belgio. Proprio in Romania è stato colpito quest'estate un allevamento intensivo di circa 140 mila capi. Sui maiali al pascolo brado, vera causa del continuo propagarsi della peste, Laddomada ha ricordato che in Sardegna si è passati dai 3-4mila capi presenti nel 2015 ai poco più di mille stimati oggi.

La produzione che resiste

Nonostante il forte calo della produzione determinati dalla peste africana e dalle restrizioni all'export, la Sardegna continua comunque a essere una delle più importanti realtà del centro-sud Italia per numero di suini allevati (circa il 2,5%), ma soprattutto per il numero di scrofe (circa il 6,5% sul dato nazionale) e per il numero di allevamenti aperti che sono circa il 12% di tutto il Paese. In totale, nell'Isola ci sono 187.440 capi in circa 14.170 aziende registrate, di cui 8.700 operano con allevamento misto. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Peste africana, in Sardegna la produzione suina è calata del 60% in 8 anni

AgriFoodToday è in caricamento