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Martedì, 4 Ottobre 2022
Tendenze

Non solo ananas, ecco gli altri frutti amati (all'estero) sulla pizza

Nel Regno Unito sta diventando uno dei condimenti preferiti su questo alimento, con mirtilli e fichi molto apprezzati. Di moda anche spezie e miele

È da anni l'origine di furiose polemiche. Non parliamo di geopolitica o teorie del complotto, ma della pizza con l'ananas, entrata nei menù di numerose pizzerie di tutto il mondo col nome di hawaiana e considerata invece un'eresia dai fedelissimi della verace pizza napoletana o comunque italiana. Secondo una ricerca di un marchio di prodotti surgelati del Regno Unito, quest'anno a fare tendenza ci sarà anche altra frutta abbinata al celebre impasto di acqua, farina e lievito.

I consumatori pare apprezzino un assaggio di freschezza, data ad esempio da mirtilli e fichi, che competono con l'ananas come guarnizione di tendenza. Nel 2022 sono state molto apprezzate anche altre “novità”, come le spezie, il miele caldo e le carni a cottura lenta, che stuzzicano i palati alla ricerca di esperienze sempre nuove. “È così interessante vedere che l'annoso dibattito sull'ananas sulla pizza ... si evolve anche in altri condimenti stravaganti e meravigliosi. I nostri viaggi a Chicago hanno ispirato l'esclusivo piatto a base di salsicce e mirtilli del festival”, ha dichiarato il manager della ditta che ha commissionato la ricerca.

La frutta è apprezzata perché sarebbe in grado di aggiungere una dose di colore e una spinta di sapore dolce-salato. Per l'ananas invece è già il momento delle “evoluzioni” e viene reinventata sotto forma di sottaceti e chutney, oltre a variazioni affumicate e carbonizzate. Al fine di ravvivare e completare la cremosità delle montagne di formaggio appiccicoso, queste nuove ricette includono miele caldo, n'duja, chorizo e salsiccia piccante. Quanto alla carne, largo al maiale sfilacciato e al ragù a cottura lenta con manzo brasato.

La necessità per questi marchi è quello di distinguersi, risultando sempre più audaci, al fine di catturare l'attenzione di quella parte di pubblico sempre più alla ricerca della novità anziché di sapori genuini, di pornografia del cibo anziché di piatti autentici. Gusti sempre più distanti dalle origini di un piatto nato per sfamare il popolo con semplicità. “Il rame delle casseruole e dei ruoti vi luccicava, il forno vi ardeva sempre; tutte le pizze vi si trovavano: pizza al pomidoro, pizza con muzzarella e formaggio, pizza con alici e olio, pizza con olio, origano e aglio”, descriveva la giornalista e scrittrice Matilde Serao nel suo Ventre di Napoli a fine ottocento. La pizza originale è riuscita a resistere e imporsi nel tempo, i nuovi condimenti magari no.

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