Olio, Coldiretti: "Occorre digitalizzare le etichette"

E' una delle proposte dell'organizzazione per un "piano strategico" per rilanciare il settore

"Dobbiamo valorizzare quello che è elemento distintivo del nostro fare agricoltura: abbiamo un numero di cultivar che non esiste in nessun altro Paese. Puntare sulla distintività, quindi, ma anche accompagnare le nostre aziende nell'internazionalizzazione". Ad affermarlo è stato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, durante il Salone di Origine della Fiera di Vita in Campagna.

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Prandini ha annunciato "un piano strategico" per il settore dell'olivicoltura intervenendo alla premiazione del premio oleario internazionale 'Aipo d'Argento'. "È necessario crescere e recuperare non solo in termini di produzione ma anche di posizionamento". Sul fronte dell'etichetta d'origine, divenuta d'obbligo per i prodotti made in Italy con l'approvazione del Dl Semplificazione lo scorso febbraio, il presidente di Coldiretti ha sottolineato che "i meccanismi di etichettatura nei prossimi anni potranno favorire questo processo: tutto ciò che potrà essere digitalizzato in termini di informazioni e lavoro svolto dall'azienda, dalla coltivazione alla lavorazione, potrà essere nuovamente valorizzato in termini di comunicazione al consumatore". "C'è molto da fare sotto questo punto di vista" ha osservato ancora Prandini.

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