Pratiche sleali, Coldiretti: "Bene ok a nuove norme ue"

Con l'intesa raggiunta a Bruxelles, "stop Ue alle speculazioni contro gli agricoltori da parte dei poteri forti dell’industria e della distribuzione"

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini

"Bene lo stop Ue alle speculazioni contro gli agricoltori da parte dei poteri forti dell’industria e della distribuzione grazie all’accordo raggiunto dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea per mettere al bando le pratiche commerciali sleali lungo la catena agroalimentare". E’ quanto afferma la Coldiretti sull'ok Ue alla nuova direttiva europea contro le azioni commerciali inique e immorali.

"Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un passaggio fondamentale per il futuro del settore agroalimentare europeo che riconosce l’esistenza di un squilibrio commerciale che favorisce le speculazioni lungo la filiera e la necessità di intervenire per garantire un trattamento più equo alle piccole e medie imprese agroalimentari".

“E’ necessario sanare una ingiustizia profonda – precisa il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – rendendo più equa la catena di distribuzione degli alimenti che vede oggi sottopagati i prodotti agricoli spesso al di sotto dei costi di produzione senza alcun beneficio per i consumatori”. Infatti, evidenzia Coldiretti, per ogni euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura solo 22 centesimi arrivano al produttore agricolo ma il valore scende addirittura a 2 centesimi nel caso di quelli trasformati dal pane ai salumi fino ai formaggi, secondo Ismea.

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Per difendere gli agricoltori dallo strapotere delle grandi catene distributive è previsto la cancellazione delle condizioni capestro, dalle vendite last minute degli ordini ai ritardi di pagamento delle forniture alle modifiche non concordate dei contratti   fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti e alle vendite sotto costo e doppie aste. E’ stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci. "Da anni ormai il settore agricolo europeo – conclude la Coldiretti – chiede una normativa Ue che miri ad affrontare queste pratiche, per una filiera agricola e alimentare più giusta, più trasparente, più equa e più sostenibile in tutta l’Unione, dalla quale ogni operatore possa trarre beneficio, a partire dai consumatori".

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