Made in Italy addio? La lunga lista dell'agroalimentare nostrano finito in mani straniere

Dalla Italgel passata sotto il controllo della Nestlè alla Peroni finita in mani sudafricane sono sempre di più le aziende della penisola che vengono acquistate da multinazionali

FILIPPO MONTEFORTE - ANSA

Erano il simbolo della grande qualità dell'agroalimentare italiano ed il lor giro di affari faceva gola a molti, così tante aziende simbolo della nostra cultura alimentare sono finite sono il controllo di multinazionali straniere. È unga la lista delle case italiane dell'industria alimentare diventate un po' meno Made in Italy. Come ricostruisce l'Agi si è cominciato nel lontano 1993, quando gli svizzeri della Nestlé acquistarono il marchio Italgel (Gelati Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti) ed il Gruppo Dolciario Italiano (Motta e Alemagna), anche se quest'ultimo è poi ritornato in mani italiane grazie alla Bauli di Verona. Attualmente Nestlé controlla l'ex Italgel insieme a surgelati e salse Buitoni. Il colosso elvetico possiede anche l'acqua minerale Sanpellegrino e le sue controllate (Levissima, Recoaro, Vera, San Bernardo e Panna).

Formaggi nelle mani dei francesi

Galbani, Locatelli, Invernizzi e Cademartori sono invece proprietà di Lactalis, il Re del Camembert che si è comprato Parmalat nel luglio del 2011, mentre gli oli Cirio e Bertolli sono stati presi nel 1993 da Unilever, che poi li ha ceduti nel 2008 alla spagnola Deoleo, già titolare di Carapelli, Sasso e Friol. La lunga lista continua con un altro pezzo di made in Italy nell'agroalimentare, Eridania Italia, società leader nel settore zucchero italiano, che è passata in mani francesi. Anche la grande distribuzione non è' rimasta immune dall'avanzata francese, presa d'assalto dai vari Carrefour, Castorama, Auchan e Leroy-Merlin. E che dire delle mitiche caramelle Sperlari? Attualmente la società, insieme alle italiane Saila, Dietorelle, Dietor e Galatine, fa parte della Leaf Italia S.r.l., società controllata dall'olandese Leaf International BV, azienda leader del mercato delle caramelle in Svezia, Olanda, Finlandia e Belgio e al secondo posto in Norvegia, Danimarca e Italia.

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Addio alla bionda per eccellenza

Nemmeno la 'bionda' per eccellenza è stata ignorata: la Birra Peroni, comprendente i marchi Peroni e Nastro Azzurro, entra a fa parte del colosso sudafricano SABMiller plc, tra i più grandi produttori di birra al mondo. E 'addio' anche alla Star, proprietaria di diversi marchi come Pummaro', Sogni d'oro, GranRagu' Star, Orzo Bimbo, Risochef, Mellin, che è stata acquistata dalla spagnola Gallina Blanca del Gruppo Agrolimen.

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