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Putin in Italia, Coldiretti: con l'embargo abbiamo perso un miliardo di export

La confederazione denuncia che in 5 anni sono stati bloccati frutta e verdura, formaggi, carne, salumi e pesce

Le esportazioni agroalimentari made in Italy hanno perso oltre un miliardo di euro in cinque anni a causa del blocco che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all'ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.

L'analisi della Coldiretti

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, anticipata all'Adnkronos, divulgata in occasione della visita in Italia del premier russo Vladimir Putin a quasi 5 anni dall'embargo scattato il 7 agosto 2014, più volte rinnovato. "Al ridimensionamento complessivo delle esportazioni si somma - sottolinea la Coldiretti - il danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy".

"Costo insostenibile"

"Si tratta di un costo insostenibile per l'Italia e l'Unione Europea, -prosegue l'organizzazione agricola -, ed è importante che si riprenda la via del dialogo poiché ancora una volta il settore agroalimentare è stato merce di scambio nelle trattative internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale".

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L’export agroalimentare italiano sempre più sostenibile

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