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Mercoledì, 30 Novembre 2022
La classifica

Italiani sempre più attratti dai cibi locali, ecco da quali Regioni li compriamo di più

Coldiretti stila la classifica delle aree che vendono di più in altre parti dello Stivale. Secondo il rapporto della Coop aumenterà la spesa green, mentre caleranno cibi pronti, etnici e gourmet

La provenienza dei nostri alimenti sta diventando sempre più un metro di giudizio che condiziona le scelte di milioni di italiani. Non interessa solo il riferimento al generale “Made in Italy” ma anche la provenienza regionale dei cibi e delle bevande. Alcune regioni primeggiano, mentre altre, nonostante consolidate tradizioni culinarie, faticano ad imporsi. Ormai ben l’11% dell’insieme dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita indica sull'etichetta l'area specifica in cui viene realizzato. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy nel 2021.  

Nella classifica delle regioni i cui alimenti sono più richiesti, spicca il Trentino Alto Adige, che in termini di volume di affari occupa la prima posizione con oltre 359 milioni di euro di vendite. A spingerle sono gli acquisti di spumante, latte fresco, vini Doc e Docg e del caratteristico speck, salume tipico quest'area del Nord. Podio d'argento per la Sicilia con 326 milioni di euro grazie ai vini Doc e Docg, ai sughi pronti, ad arance e birre. Vengono premiate dai consumatori anche la limonata, la pasta fresca ripiena e i prodotti da forno da ricorrenza tipiche della Trinacria.

Per il terzo posto si va a Nord Ovest, dove il Piemonte, grazie soprattutto ai vini rossi Doc e Docg, a carne bovina (hamburger), e a formaggi come crescenza, robiola e primo sale, nonché alle uova di Pasqua, raggiunge i 301 milioni di euro. Nella lista si ritrovano poi nell’ordine Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia, Sardegna, Puglia e Umbria nei primi dieci posti. L’indicazione volontaria in etichetta della provenienza regionale, sottolinea la Coldiretti, evidenzia un profondo cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani. In particolare in tempo di pandemia e tensioni internazionali stanno premiando negli acquisti le produzioni legate al territorio, anche per sostenere l’economia locale.

Altra tendenza è quella del prossimo boom dei cibi a chilometro zero. Sono quasi 4 italiani su 10 (il 37%) quelli che andranno a prediligere i prodotti locali. È quanto emerge dal rapporto Coop 2022, in cui questi alimenti risultano al primo posto della classifica sulle intenzioni di spesa per i prossimi mesi. Il documento fotografa gli effetti della difficilissima situazione internazionale, con l’inflazione che ha ormai raggiunto valori record e la crisi degli approvvigionamenti di gas, che sta spezzando le gambe a tante aziende dell'agroalimentare, oltre che alle famiglie.

La filiera corta viene prediletta perché, oltre a garantire la maggiore freschezza dei prodotti e tagliare gli sprechi, riduce anche i tempi di trasporto. Un bel risparmio sul consumo di carburanti e sulle emissioni in atmosfera. Inoltre vengono tagliate le intermediazioni con la grande distribuzione organizzata, favorendo un rapporto diretto più vantaggioso dal punto di vista economico per agricoltori e consumatori. Al secondo posto tra le intenzioni di acquisto degli italiani per i prossimi mesi ci sono i cibi 100% italiani.

A seguire troviamo gli alimenti con packaging sostenibile e quelli che garantiscono il rispetto dell’ambiente. Nel complesso possiamo dire che, nonostante la grave crisi internazionale, dovrebbe essere premiata la spesa green. Tra i prodotti in calo, per la classe media dovrebbero scendere principalmente i prodotti Premium e Gourmet, i cibi pronti e da scaldare, gli etnici e quelli senza glutine. Secondo una stima Coldiretti queste strategie sono rese necessarie da un balzo dell’inflazione che andrà a costare quest'anno alle famiglie italiane circa 650 euro in più soltanto per la spesa alimentare. Un danno soprattutto per le fasce sociali più deboli, essendo quelle che riservano una quota rilevante del proprio reddito all’alimentazione.

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