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Riso, Tajani: dobbiamo essere solidali coi Paesi più poveri ma non fessi

Il presidente del Parlamento europeo: “Un anno di concorrenza sleale vuol dire, per noi, la perdita di posti di lavoro e soldi”

Va bene la solidarietà con i Paesi più poveri ma non bisogna essere “fessi” e bisogna reintrodurre i dazi sulle importazioni di riso. "Siamo quasi arrivati alla vittoria, anche se ci abbiamo messo troppo tempo per far capire che qualcosa andava fatto", ha dichiarato Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, parlando ai rappresentanti della filiera risicola italiana radunata a Vercelli. Tajani cita il riconoscimento, da parte dell'Unione europea, del danno causato al comparto risicolo dalle importazioni a dazio zero dal sud est asiatico, e della proposta di reintrodurre i dazi per i prossimi tre anni a quei Paesi che sono accusati di violazioni dei diritti umani.

"Un anno di concorrenza sleale vuol dire, per noi, la perdita di posti di lavoro e soldi. Sarà una battaglia a lungo termine, e avrò bisogno delle associazioni agricole e delle imprese per far pressione agli Stati membri affinché votino a favore del ripristino dei dazi il prossimo 4 dicembre. Ok essere solidali verso Paesi più poveri, ma fessi no", ha detto Tajani sottolineando che al termine di tre anni di ripristino dei dazi ci sarà una verifica da parte dell'Europa, "altrimenti ci sarà un irrigidimento da parte nostra. Al nostro made in Italy non possiamo rinunciare e dobbiamo difendere la qualità della nostra agricoltura".

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