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Etichette e indicazioni geografiche, l'Ue protegge i "suoi" superalcolici

Approvata dai ministri europei le nuove norme per le cosiddette "bevande spiritose". Adesso la parola passa all'Organizzazione mondiale del commercio

Un'etichettatura più chiara, ma anche meno burocrazia e maggiori tutele delle indicazioni geografiche. Sono le novità introdotto dal regolamento varato dagli Stati membri dell'Ue volto a proteggere i consumatori e i produttori di superalcolici europei. 

Il regolamento è relativo alla definizione, alla descrizione, alla presentazione e all'etichettatura delle bevande cosiddette "spiritose", compresi il loro uso in altri prodotti alimentari e la protezione delle indicazioni geografiche. L'accordo raggiunto dai ministri prevede:

  • armonizzazione del livello massimo di zucchero tollerato a livello Ue per garantire una qualità costante dello stesso prodotto in tutta l'Ue.
  • chiarire le regole di presentazione e di etichettatura, che saranno allineate al regolamento sulla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori (regolamento FIC), pur mantenendo le specificità delle bevande superalcoliche
  • norme più chiare in merito alle allusioni o ai riferimenti alle bevande spiritose, in particolare nei prodotti alimentari realizzati con tali prodotti
  • una migliore protezione delle indicazioni geografiche 
  • metodi di produzione più tradizionali

Poiché l'accordo ha un importante aspetto commerciale, sarà sottoposto ai membri dell'Organizzazione mondiale per il commercio. Una volta approvato in quella sede, il regolamento sarà sottoposto al Parlamento europeo per una votazione in prima lettura e successivamente tornerà in Consiglio per la definitiva adozione.

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