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Venerdì, 19 Aprile 2024
Premi particolari

Un tè freddo è stato eletto il prodotto alimentare più ingannevole dell'anno

Scarsissima la quantità di infuso presente nella bevanda venduta dai supermercati Jumbo. Al secondo posto la Kellog's, in base ai criteri dei consumatori olandesi

Una vittoria netta quella del té freddo venduto dai supermercati Jumbo in Olanda. Peccato che però non si tratti di una vittoria che porta lustro, anzi. Con quasi il 50% dei voti espressi dai consumatori olandesi il prodotto è stato eletto il più ingannevole dell'anno. La catena di negozi è arrivata in cima alla classifica stilata dall'ente di vigilanza alimentare Foodwatch, che si è premurato di consegnare il premio, intitolato Golden Windei (Spirale d'oro), direttamente presso la sede centrale di Veghel, una cittadina nel sud dei Paesi Bassi.

La bevanda, presentata come "salutare" ed energetica, venduta con nomi evocativi come “Inner Beauty”, “Good Energy” e “Feel Immune”, conterrebbe in realtà una quantità irrisoria di tè, essendo composto in prevalenza da altro. “Acqua zuccherata, un tocco di vitamine e tante chiacchiere di marketing!”, ha riassunto la ricetta Foodwatch per descrivere questo prodotto. In una nota, la catena ha risposto che lo stesso rispetta le normative dell'Unione europea. In precedenza però, a seguito delle prime segnalazioni, l'azienda aveva comunicato che avrebbe cambiato la confezione della sua gamma di tè freddi, promettendo di completare le modifiche sulle etichette entro la metà di aprile del 2023.

Alle spalle del vincitore, si è piazzata la Kellogg's. La multinazionale statunitense specializzata in snack, biscotti e patatine, ha ottenuto il 32% dei voti. Secondo Foodwatch, l'azienda nota in tutto il mondo per i suoi "corn flakes", sarebbe ingannevole in quanto avrebbe messo nella confezione una quantità inferiore di prodotto, lasciando inalterato il prezzo o addirittura aumentandolo. Una pratica molto diffusa dai produttori di generi alimentari, cui i consumatori dovrebbero prestare attenzione per non cadere nell'inganno.

La Kellogg's si è rifiutata di commentare il risultato. Una reazione che è valsa al gigante statunitense un ulteriore riconoscimento: il "Premio del silenzio che fa drizzare le orecchie". Ad attribuirlo in questo caso direttamente gli esperti di Foodwatch, che evidenziano come l'assenza di risposta sia un comportamento tipico delle grandi aziende.

Sull'ultimo gradino del poco lusinghiero podio si è piazzata l’insalata di patate Pure Ambacht Ambachtelijke del gruppo di supermercati Dirk/Dekamarkt. L'accusa, secondo i consumatori, è di contenere benzoato di sodio, un ingrediente che non corrisponde affatto alla "ricetta tradizionale" con cui il piatto viene presentato.

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