Strasburgo coi produttori contro la grande distribuzione: "Davide batte Golia"

Il vicepresidente della commissione Agricoltura De Castro (Pd): “Voto importante, i produttori alimentari e i consumatori non saranno più vittime di bullismo da parte dei grandi attori"

Strumenti di protezione la concorrenza sleale della grande distribuzione, reclami più semplici, divieto di pagamento posticipato. Ecco le nuove misure del Parlamento europeo a tutela dei produttori alimentari troppo spesso schiacciati dai grandi operatori del settore. Le nuove misure, concepite per sostenere gli operatori del settore primario, sono state approvate dall’Aula a larghissima maggioranza (589 voti favorevoli, 72 contrari e 9 astensioni).

Tra le principali novità introdotte il divieto di ritardo nei pagamenti per i prodotti consegnati, il divieto di “cancellazioni unilaterali tardive” o “modifiche retroattive” dell'ordine, l’impossibilità per l’acquirente di rifiutarsi di firmare un contratto scritto con il fornitore e lo stop all’utilizzo improprio delle informazioni riservate. Tutte misure volte a proteggere i produttori dalla distribuzione. Per venire incontro alle esigenze degli operatori ‘più piccoli’, si riorganizza il settore dei fornitori con un fatturato annuo inferiore a 350 milioni di euro in cinque diverse categorie (ricavi inferiori a 350 milioni di euro, ricavi minori di 150 milioni, ricavi minori di 50 milioni, ricavi inferiori a 10 milioni, e ricavi inferiori a 2 milioni).

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Il principio è che chi meno fattura, più è tutelato. Le nuove norme dovranno ora essere approvate dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. L’operatività delle misure scatterà dopo 30 giorni dall’approvazione degli Stati membri, che avranno due anni di tempo per recepirle e introdurle negli ordinamenti nazionali. “Questo è un grande successo per tutti gli europei”, sostiene Paolo De Castro, l’europarlamentare del Pd relatore del testo. “Davide ha finalmente sconfitto Golia. Per la prima volta nella storia dell'Ue, gli agricoltori, i produttori alimentari e i consumatori non saranno più vittime di bullismo da parte dei grandi attori”.

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