Carne senza ormoni, l'Ue riapre il negoziato con gli Usa

La Commissione europea ha chiesto agli Stati membri il mandato per negoziare un accordo con l'amministrazione Trump. "Compiendo questo passo, stiamo contribuendo a allentare le tensioni attraverso l'Atlantico", ha detto il commissario all'Agricoltura Phil Hogan

La stretta dura dal lontano 1989, nonostante un accordo siglato quasi 10 anni fa che non è mai stato rispettato. E adesso, nel pieno del braccio di ferro sui dazi tra le due sponde dell'Atlantico, l'Unione europea potrebbe porre fine alla disputa davanti all'Organizzazione mondiale del commercio sulle importazioni dagli Usa di carne di manzo non trattata con ormoni.

La Commissione europea ha infatti chiesto agli Stati membri il mandato per negoziare un accordo con l'amministrazione Trump. "Compiendo questo passo, stiamo contribuendo a allentare le tensioni attraverso l'Atlantico", ha detto il commissario all'Agricoltura Phil Hogan. Nello specifico, l'esecutivo comunitario vuole discutere con gli Usa una revisione del meccanismo di funzionamento delle quote di importazione nell'Ue di carne di manzo senza ormoni.

Nel dicembre 2016, ricorda l'Ansa l'amministrazione Obama aveva minacciato ritorsioni commerciali accusando l'Ue di non rispettare l'accordo siglato con Washington nel 2009 (già rivisto nel 2013) che metteva fine alla "guerra sul manzo agli ormoni" della crescita, che durava dal 1989. La quota di esportazioni verso l'Ue, infatti, è 'erga omnes' in linea con le regole del Wto, e in questi anni i produttori americani sono stati regolarmente superati, in particolare, da quelli di Argentina, Uruguay e Australia e, più distaccati, Canada e Nuova Zelanda.

Secondo Washington il non aver previsto un trattamento preferenziale per il manzo "made in Usa" è sempre stata una violazione dell'accordo, mentre per Bruxelles una semplice applicazione delle regole del Wto. Le parti hanno cominciato a cercare una soluzione già nel 2017, con un'accelerazione arrivata all'inizio del 2018, dopo un incontro tra Hogan e il rappresentante Usa per il commercio Robert Lighthizer. Una volta avuto l'ok del Consiglio, la Commissione, compatibilmente con le regole del Wto, cercherà di assicurare agli allevatori a stelle e strisce una parte della quota con l'accordo degli altri partner interessati, con cui ha stretto o sta negoziando accordi di libero scambio. 

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