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Zucchero, Coldiretti: "A rischio 7mila aziende e 25 mila posti"

Bocciata la richiesta di misure d'emergenze Ue avanzata dall'Italia

Tra l'Emilia-Romagna e il Veneto è a rischio l'attività di 7 mila aziende che coltivano 33 mila ettari di barbabietole e 25 mila posti di lavoro nella filiera dello zucchero. Lo ha denunciato Coldiretti Emilia-Romagna prendendo in esame la situazione del mercato dello zucchero dopo la contrarietà espressa dalla Commissione europea alle misure di emergenza per salvare lo zucchero made in Italy chieste dal ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, al Consiglio dei Ministri dell'agricoltura e della pesca dell'Ue.

"A difendere la produzione italiana di zucchero - ha spiegato in una nota stampa Coldiretti Emilia-Romagna - è rimasta la cooperativa tricolore Coprob-ItaliaZuccheri, che ha due stabilimenti di trasformazione a Minerbio (Bologna) e Pontelongo (Padova). Senza questa cooperativa l'Italia, che con un consumo di oltre 1,7 milioni di tonnellate è il terzo mercato dell'Unione europea, diventerebbe uno dei pochissimi casi al mondo senza alcun produttore locale di zucchero come Nigeria, Malesia, Corea del Sud e Arabia Saudita considerando un consumo medio annuo sopra il milione e mezzo di tonnellate. Ad un anno dalla fine del regime delle quote si registra come le aziende produttrici di zucchero e conseguentemente gli agricoltori della filiera abbiano totalmente perso i loro margini a favore dei grandi produttori di bevande, dolciari e della grande distribuzione organizzata". 

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