Sabato, 25 Settembre 2021
Giovani

I giovani motori d'innovazione nell'agricoltura italiana, siglata intesa Angi-Confagricoltura

Le due organizzazioni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa dando vita a una collaborazione strategica per la trasformazione tecnologica e digitale degli ecosistemi dell’agritech e dell’agrifood

In Italian, una impresa agricola su cinque tra il 2016 e il 2019 ha investito nell'innovazione. E di queste, la maggior parte era guidata da under 35. E' partendo da questo dato che Anga, l'associazione giovanile di Confagricoltura, e l'Angi, l'Associazione nazionale giovani innovatori, hanno deciso di siglare un protocollo d’intesa per la trasformazione tecnologica e digitale degli ecosistemi dell’agritech e dell’agrifood.
 
L’accordo prevede l’avvio di progetti congiunti nel campo dell’innovazione, con particolare attenzione alla promozione di nuove imprenditorialità, didattica per i giovani e supporto allo sviluppo economico e territoriale in Italia e nel mondo. In particolare, verranno promosse iniziative di formazione per imprese e startup agroalimentari, anche con un focus specifico sul Mezzogiorno, fornendo ai giovani innovatori nuovi strumenti per essere più competitivi sui mercati. 

Secondo l'indagine Nomisma, sono i giovani il motore dell’agricoltura 4.0. Ma questa spinta non basta ad avvicinare il Paese agli standard Ue di innovazione. Per disponibilità di banda larga, accesso e utilizzo di internet per servizi e adempimenti, nonché per e-commerce, l'Italia resta nelle retrovie in Europa. “La collaborazione sarà particolarmente importante anche in relazione al ‘Progetto Sud 20-30’, che prevede ingenti investimenti per il Mezzogiorno  – dichiara il presidente di Angi, Gabriele Ferrieri - Collaboreremo alla realizzazione di iniziative per favorire l’incontro tra imprenditori agricoli e operatori nazionali e internazionali che possono affiancarli nei processi di innovazione aziendale. Fondamentali - continua Ferrieri - sono gli obiettivi nell'ambito della formazione dei giovani che entrano nel mondo del lavoro in una fase di crisi economica. Non meno importanti le attività  finalizzate alla maturazione collettiva di una nuova consapevolezza dell’agricoltura e dell’alimentazione che guardano alla sostenibilità, all'ambiente e alla tutela delle biodiversità”.
 
“Oggi il settore primario deve avvalersi della tecnologia e del digitale per essere più competitivo – sottolinea il presidente dei giovani di Confagricoltura Francesco Mastrandrea - ma anche più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Contiamo, attraverso questa collaborazione, di proseguire nel percorso di innovazione delle nostre imprese, coinvolgendole sempre più attraverso iniziative di formazione e divulgazione della cultura dell’innovazione”.
 

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