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Coldiretti: "Gravi carenze fondi Ue per giovani agricoltori"

La denuncia della Corte dei conti: a fronte di 35mila under 40 che hanno presentato domanda per l'insediamento in agricoltura ben 2 richieste su 3 (66%) non sono state accolte

La denuncia della Corte dei Conti sull'insufficiente utilizzo dei fondi europei per il sostegno al ricambio generazionale in agricoltura "è grave" laddove 35mila giovani hanno chiesto di insediare le loro attività in agricoltura. E' quanto afferma la nuova delegata dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati, nel giorno della sua elezione al termine del primo incontro del rinnovato esecutivo nazionale, nel commentare un'indagine della Sezione di controllo degli Affari Comunitari ed Internazionali della Corte dei Conti su 1,9 miliardi di euro da attribuire per il settennio 2014-2020 (tra risorse nazionali ed europee) allo sviluppo rurale.

Un allarme che cade proprio mentre importanti risorse nazionali sono state stanziate con il reddito di cittadinanza per accompagnare le nuove generazioni al lavoro. Secondo la Corte al 31 marzo 2018 le risorse risultavano utilizzate in modo molto eterogeneo dalle diverse regioni, con oltre il 30% da parte del Veneto, delle province di Trento e Bolzano e del Molise al 3% della Puglia fino al meno del 2% da parte di Liguria, Lazio, Campania e Sardegna. Una situazione preoccupante che si scontra peraltro con il fatto che - sottolinea la Coldiretti - a fronte di 35mila giovani under 40 che hanno presentato domanda per l'insediamento in agricoltura ben 2 richieste su 3 (66%) non sono state accolte. 

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