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Quando la blockchain tutela l'Amarone della Valpolicella

Dati immutabili e condivisi. Uno strumento utile per produttori e consumatori dell'era digitale. Anche un vino pregiato e amato ne ha scoperto i valori

 

La blockchain, ovvero letteralmente "catena di blocchi", è una tecnologia che si sta aprendo sempre di più a moltissimi settori, non ultimo quello agroalimentare. Il mondo del food è sempre più attento a cosa produce e il consumatore è sempre più attento a cosa mette in tavola.

Lo sa bene Massimo Morbiato, Amministratore delegato di EZlab, che studia e progetta ogni giorno sistemi per la sicurezza e l'anticontraffazione del made in Italy. Ma lo sanno bene anche i produttori, come Giuseppe Trabucchi, docente e imprenditore nel settore vitivinicolo, che ha deciso di tutelare il suo Amarone della Valpolicella grazie alla blockchain. Ecco cosa ci hanno detto in questa video-intervista.

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