Le nuove frontiere del cibo sano? Mangiare cavallette

Questi insetti contengono chitina e altre fibre che farebbero bene alla fauna batterica dell'intestino. Nessuna paura, non vanno certo mangiate crude ma trasformate in muffin e frullati

DINO FERRETTI - ANSA

Forse non sembreranno molto appetitosi come una bistecca o una pizza, ma a quanto pare fanno bene all'organismo e potrebbero presto entrare nella dieta di chi ama il cibo salutare. Stiamo parlando delle cavallette che secondo un recente studio farebbero molto bene all'organismo aiutando a sostenere lo sviluppo di batteri benefici dell'intestino nonché a ridurre le infiammazioni del corpo. Questi ed altri insetti si stanno facendo strada nelle diete in Nord America e in Europa e grazie alle aperture concesse dai nuovi regolamenti comunitari il loro consumo nel Vecchio continente potrebbe presto aumentare.

Secondo una ricerca, condotta dall'University of Wisconsin-Madison Nelson Institute for Environmental Studies e pubblicata sulla rivista Scientific Reports, i grilli contengono chitina e altre fibre che influenzano la salute dell'intestino. Secondo quanto raccontato da Euractiv il team di ricerca ha valutato gli effetti del consumo di cavallette sulla composizione del microbiota intestinale, valutando al contempo sicurezza e tollerabilità. Venti adulti sani hanno partecipato a questo intervento dietetico di sei settimane, mangiando 25 grammi al giorno di farina di cavalletta in polvere trasformata in muffin e frullati.

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"Gli insetti commestibili sono un'eccellente fonte di proteine e altri nutrienti, ma forniscono anche una fonte di fibre relativamente discreta, la chitina, che potrebbe influenzare il microbiota intestinale", ha scritto il team di ricerca. La chitina è diversa dalla fibra alimentare presente in alimenti come frutta e verdura e ha applicazioni nel campo della salute. Lo studio per ora è solo in una fase iniziale e saranno necessari ulteriori e più ampi sviluppi per replicare questi risultati e determinare quali componenti dei grilli possono contribuire a migliorare di più la salute dell'intestino umano.

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