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Martedì, 18 Gennaio 2022
Innovazione

In arrivo il "cibo solare", creato con una proteina a base di idrogeno e biossido di carbonio

È stata messa a punto da una start-up finlandese. L'obiettivo è produrre alimenti privi di legami con l'agricoltura, per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra

Creare cibo dall'aria. Dichiara di essere riuscita in questa impresa la Solar Foods, una start-up finlandese impegnata nella creazione di alimenti privi di legami con l'agricoltura. Lo ha fatto grazie a una proteina, denominata soleina, che è ricca di sostanze nutritive ed è costituita da un solo microbo, realizzato usando anidride carbonica e idrogeno, che viene scisso dall'acqua usando l'elettricità. Il processo adoperato è quello della fermentazione a gas, assimilabile a quella utilizzata per produrre vino e birra. "Tipicamente, per esempio, nella vinificazione si aggiunge il lievito a questo liquido zuccherino, e questo lievito mangia lo zucchero per il carbonio e l'energia per crescere e rilasciare un po' di alcol al liquido circostante", ha spiegato Pasi Vainikka, amministratore delegato di Solar foods, precisando: "Noi facciamo lo stesso, ma il nostro microbo non mangia lo zucchero, ma è l'idrogeno e l'anidride carbonica che mettiamo in bolla come gas nel fermentatore". Secondo Vainikka il punto centrale del loro lavoro è quello di creare cibo "disconnettendosi dall'agricoltura", dato che non viene utilizzata alcuna materia prima agricola.

Pasti per gli astronauti

Nelle previsioni della start-up, una volta che sarà possibile applicare questa tecnologia in scala, la scoperta sarebbe in grado di produrre benefici di vasta portata. Al momento, la Solar Foods opera in un unico impianto pilota, alimentato da energia idroelettrica, ma l'obiettivo è quello di utilizzare un mix di idroelettrico, eolico e solare per ridurre l'impatto ambientale. L'azienda ha ricevuto il sostegno dal governo finlandese, risultando inoltre tra i vincitori del Deep Space Food Challenge della Nasa. Si tratta di un concorso che chiede agli scienziati la creazione di nuove tecnologie o sistemi alimentari che necessitano risorse minime, utilizzabili in primis dagli astronauti, capaci un giorno di sostenere la vita umana se diventeremo una specie interplanetaria. "Quello che stiamo facendo scientificamente, e che intriga la mente, è che si può integrare questo tipo di produzione alimentare al sistema di supporto vitale esistente nelle navi spaziali", ha detto Vainikka rispetto al premio.

Abbattere gas serra, rimuovendo animali dal cibo

Al di là di ambizioni stellari, il punto di partenza della ricerca è stato l'impatto dell'agricoltura e il relativo uso della terra sulla produzione di gas serra. Solo nel 2018, il settore è stato responsabile dell'emissione di 9,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera, secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao)."Il problema dell'attuale sistema alimentare è che circa un terzo dell'impatto climatico dovuto all'azione umana è causato da ciò che mangiamo, e circa l'80% di questo deriva dalla produzione animale", ha dichiarato Vainikka ad Euronews, concludendo: "Quindi, abbiamo bisogno di rimuovere gli animali dal sistema di approvvigionamento alimentare in larga misura. La soleina è nutrizionalmente simile alla carne e ai prodotti assimilabili, così come ai latticini. E questo è ciò che vogliamo sostituire". La start-up finlandese è in crescita. La creazione della sua prima fabbrica su larga scala è iniziata alla fine del 2021. Nelle previsioni, sarà cento volte più grande dell'impianto pilota e dovrebbe produrre quattro milioni di pasti a base di soleina all'anno, una volta che sarà operativo nella prima metà del 2023.

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