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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Innovazione

Dall'Ue 2 milioni di euro alla ricerca sulla carne in laboratorio (e c'è di mezzo anche di DiCaprio)

Coldiretti e Lega protestano: "Usati fondi per la ripresa dalla pandemia per mettere a rischio migliaia di lavori degli allevamenti tradizionali"

Con la strategia Farm to fork, la Commissione europea ha posto l'obiettivo di ridurre i consumi di bistecche e salumi, sia per diminuire l'impatto degli allevamenti sull'ambiente, sia per promuovere diete più sane. E adesso finanzia la ricerca su quella che potrebbe essere una delle alternative del futuro: la carne prodotta in laboratorio. Bruxelles ha infatti deciso di destinare 2 milioni di euro a due aziende olandesi per un progetto di ricerca e sviluppo chiamato “Feed for Meat”, destinato, nelle sue intenzioni, a migliorare e ridurre i costi dell’agricoltura cellulare. I fondi per finanziarlo arrivano dal pacchetto "Assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa" (React-Eu), uno dei sotto-programmi della "Next Generation Eu", il piano della Commissione per la ripresa dalla pandemia. Una decisione che in Italia ha sollevato non poche polemiche.

“È inaccettabile che l’Unione europea finanzi con risorse pubbliche il business privato della carne in provetta dietro il quale si nascondono rilevanti interessi economici e speculazioni internazionali dirette a sconvolgere il sistema agroalimentare mondiale”, ha scritto in una nota la Coldiretti, che, per far sentire meglio la propria voce a Bruxelles ha inviato una lettera agli eurodeputati italiani affinché sollevino il caso con la Commissione. Tra i primi a rispondere ci sono stati i parlamentari Ue della Lega, che hanno presentato un'interrogazione: "Non posso accettare che Bruxelles utilizzi le risorse pubbliche, i soldi di noi contribuenti, per consentire a delle società di fare concorrenza sleale ai nostri allevatori - dice Rosanna Conte, esponente del Carroccio - Già, perché queste società intendono invadere gli scaffali dei supermercati con hamburger e filetti prodotti in laboratorio, togliendo quote di mercato alla vera carne di qualità. Ricordo che il settore zootecnico italiano è tra i più sostenibili e sicuri al mondo. Abbiamo una tradizione di eccellenze alimentari che tutti ci invidiano. E che l’Europa dovrebbe tutelare, e non affossare", aggiunge. 

Coldiretti segnala poi che tra gli azionisti di una delle due società c'è anche l'attore Leonardo DiCaprio, da tempo impegnato a finanziare progetti a favore dell'ambiente. “DiCaprio non ha certo bisogno dei soldi dei cittadini europei”, dice l'associazione, che sottolinea anche come i fondi messi a disposizione per le due società provengono da un fondo, il React-Eu, che mira a sostenere le imprese più colpite dalla pandemia. Secondo Coldiretti e Lega, tali finanziamento rappresentano una semplice operazione di marketing che “punta a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione” e rischia di colpire gli interessi degli allevamenti classici mettendo dunque a repentaglio migliaia di posti di lavoro.

Alle accuse, la Commissione ha risposto spiegando che la scelta dei finanziamenti di React-Eu non ricade su Bruxelles ma sui singoli Stati membri: a selezionare le due società non è stata l’Ue, ha spiegato una fonte a Euractiv, ma le autorità dell’Olanda. Le due società ad aver ottenuto i soldi sono Nutreco, azienda che si occupa di mangimi, e Mosa Meat, azienda che nel 2013 ha prodotto il primo hamburger al mondo coltivato in laboratorio. Secondo le autorità che le hanno selezionate  il loro progetto contribuisce alla transizione verde e digitale ed è dunque in linea con le ambizioni del React-Eu.

La carne coltivata è un prodotto ottenuto dalla raccolta di cellule muscolari animali che vengono poi messe in un bioreattore e alimentate con proteine per aiutare la crescita dei tessuti. Questo processo “richiede meno animali da tenere. Di conseguenza, ci saranno meno emissioni di gas serra come ammoniaca e metano e ci sarà meno inquinamento del suolo”, ha detto la fonte Ue. Inoltre, il programma investe anche nello sviluppo dell'allevamento basato su materie prime circolari con il minor impatto ambientale possibile e sostiene lo sviluppo di tecnologie digitali.

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