Giovedì, 23 Settembre 2021
Innovazione

Dall'Ue 44 milioni per finanziare la ricerca di nuove varianti di semi, che non siano Ogm

L'operazione grazie a un partenariato tra Bei e il gruppo cooperativo Euralis. Il commissario Gentiloni: "Aiuteremo gli agricoltori europei a migliorare resilienza climatica e competitività"

L'Ue ha dato inizio a una nuova operazione di supporto alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alla creazione, registrazione, produzione e commercializzazione di nuove varietà di sementi non Ogm per uso agricolo. Per questo partirà il primo partenariato a lungo termine tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il gruppo cooperativo Euralis, i quali hanno stipulato un contratto di finanziamento da 44 milioni di euro.

Protagonista della nuova operazione sarà Lidea, parte del gruppo e una delle prime sei aziende in campo di sementi in tutta Europa, che ogni anno investe più di 34 milioni di euro in ricerca e sviluppo per fornire una gamma ampia e distintiva di soluzioni per le industrie agricole convenzionali e biologiche.  Lidea offre un'ampia varietà di semi di e a d oggi, 6 milioni di ettari di terreno in 48 Paesi comunitari sono stati seminati con prodotti di questa azienda. Come si legge in una nota della Commissione europea, questo partenariato nasce nell'ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) e i  vari programmi saranno implementati nelle strutture di ricerca e nei siti innovativi di Euralis in Francia, Germania, Romania, Spagna e Polonia.  Il commissario europeo dell'Economia Paolo  Gentiloni  ha rivendicato che questo accordo "sbloccherà ulteriori investimenti per la ricerca e lo sviluppo di nuove varietà di semi non Ogm" e ciò consentirà agli agricoltori in tutta Europa di migliorare "resilienza climatica e competitività, quindi anche di aumentare le loro entrate". 

“Accogliamo con favore questa prima partnership” , ha affermato Philippe Saux, direttore generale du Euralis, aggiungendo che di fronte alle sfide climatiche "la fiducia della Banca europea per gli investimenti e il suo sostegno ai nostri progetti di ricerca accelereranno chiaramente la commercializzazione di soluzioni concrete per il mondo della coltivazione ". Anche Ambroise Fayolle, vicepresidente della Bei si è mostrato soddisfatto dell'accordo "con una  cooperativa che svolge un ruolo centrale nel settore agricolo". Fayolle ha inoltre dichiarato che la capacità europea di ricerca in questo campo "è ora di importanza strategica e questo sostegno ai progetti Euralis consentirà all'Ue di rafforzare la sua posizione in questo campo, creando i semi del domani". La Commissione europea ha spiegato in una nota che queste  risorse, nel lungo termine consentiranno di  aumentare la resistenza e la competitività del settore agricolo di fronte ai cambiamenti climatici con la creazione di nuove varietà di colture ad alto rendimento e  rafforzare la strategia di Euralis per accelerare la sua competitività nel settore delle sementi con l'obiettivo finale di ottimizzare i redditi dei coltivatori.

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