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Foto Ansa EPA/CAROLINE BLUMBERG

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La Francia sperimenta il vino spaziale: bottiglie di Bordeaux invecchiate in orbita a gravità zero

Gli scienziati vogliono vedere se ci sono stati cambiamenti nella struttura chimica. Prima delle analisi un gruppo di privilegiati parteciperà a una degustazione con l'enologo Franck Dubourdieu

In Francia pochi privilegiati avranno presto il piacere di assaggiare un vino spaziale. Dodici bottiglie di Bordeaux sono state invecchiate al di là dell'atmosfera dove hanno trascorso più di un anno in orbita attorno al Pianeta nella Stazione Spaziale Internazionale, ISS, insieme a dozzine di tralci di vite come parte di un esperimento.

Ogni bottiglia è stata accuratamente imballata all'interno di un cilindro d'acciaio per evitare rotture e sono finalmente rientrato nell'atmosfera il mese scorso grazie a una capsula Dragon della SpaceX, la società di lancio privata creata da Elon Musk. Le bottiglie, la cui casa produttrice non è stata ancora rivelata, sono adesso state portate all'Istituto di scienza vinicola di Bordeaux dove verranno confrontate con un campione dello stesso tipo di vino ma invecchiato sulla Terra. Come racconta The Telegraph, secondo il gruppo Space Cargo Unlimited, che conduce una serie di progetti di ricerca a gravità zero, l'obiettivo è vedere "come la radiazione spaziale e la microgravità influenzano i componenti del vino durante il processo di invecchiamento" nella speranza che i dati possano stimolare nuove ricerche agricole.

Anche i 320 tralci di vite, metà merlot, metà cabernet sauvignon, saranno sottoposti a severi test comparativi. “La quasi totale assenza di gravità che produce uno stress immenso per ogni forma di vita", ha detto il co-fondatore dell'azienda Nicolas Gaume. Ma le piante che possono essere rese resistenti a tale stress potrebbero anche essere in grado di prosperare meglio in ambienti più caldi e rigidi prodotti dai cambiamenti climatici su un "pianeta più caldo e con meno acqua". "Le cose che apprendiamo sul vino le progettiamo anche per altri usi agricoli", ha continuato. "Faremo un sequenziamento dell'intero genoma delle piante, per fornire una visione chiara di tutti i cambiamenti del Dna che potrebbero essersi verificati durante la permanenza nello spazio", ha poi aggiunto.

Per quanto riguarda il vino è prevista una degustazione privata con il famoso enologo e agronomo Franck Dubourdieu e altri pochi fortunati, e poi seguiranno test chimici. Questa non è la prima volta che il vino va nello spazio. Nel 1985, Jean-Michel Caze, proprietario del prestigioso Chateau Lynch-Bages, diede all'astronauta francese Patrick Baudry una bottiglietta della sua annata 1975 per il lancio dello Space Shuttle a Houston.

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