Ogm, gli esperti di Bruxelles chiedono di rivedere le norme Ue

Secondo l'organismo di consulenza scientifica della Commissione europea, alcuni nuovi editing del genoma "sono potenzialmente più sicuri rispetto ai prodotti di mutagenesi casuale"

Non fare di tutti gli Ogm un fascio. Volendo sintetizzare è questo quello che chiedono gli esperti dell'organismo di consulenza scientifica della Commissione europea (Scientific Advisory Mechanism, Sam) dopo la sentenza della Corte di giustizia Ue che lo scorso luglio ha equiparato la procedura di autorizzazione dei prodotti delle nuove tecniche di incrocio e selezione genetica per le piante a quella degli Ogm.

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Secondo il Sam, la direttiva Ue sugli Ogm dovrebbe essere rivista e aggiornata per "riflettere lo stato attuale delle conoscenze ed evidenze scientifiche". Le nuove tecniche come la mutagenesi si sono affermate dopo il 2001 e sono molto diverse tra loro, per comodità definite di "editing del genoma". I prodotti realizzati con queste tecniche, secondo il Sam, "sono potenzialmente più sicuri rispetto ai prodotti di mutagenesi casuale". "Come scienziato - ha dichiarato il commissario Ue Vytenis Andriukaitis - vedo un grande merito nel tenere il passo con le innovazioni, per questo incoraggio una discussione su come noi, in quanto società, vogliamo andare avanti con questioni come l'editing genetico"

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