Il legno per debellare la plastica, ecco gli imballaggi made in Italy per frutta e verdura (biologica)

FederBio e FederlegnoArredo siglano un accordo per la promozione del pioppo come materiale per confezionare i prodotti della terra senza pesticidi

Un accordo per dire basta alla plastica, che sarà sostituta dal più ecologico e sostenibile legno di pioppo. La partnership siglata da FederBio, organizzazione di categoria per chi opera nella filiera agricola biologica e biodinamica, e FederlegnoArredo, Federazione italiana delle industrie del legno, prevede lo sviluppo della coltivazione biologica certificata del pioppo in Italia, al fine di utilizzarlo come materia prima rinnovabile e riciclabile per produrre imballaggi per frutta e verdura. 

L'alternativa sostenibile

L’idea sulla quale si basa l’intesa tra le due organizzazioni è quella di favorire un approccio di economia agricola e territoriale sostenibile e circolare a dimensione nazionale. “L’utilizzo degli imballaggi in pioppo è teso a ridurre l’impiego della plastica non biodegradabile e compostabile nei prodotti biologici” scrivono in una nota congiunta le due associazioni di categoria.

I vantaggi del pioppo

“La coltivazione dei pioppi è in grado di salvaguardare l'ecosistema nazionale tutelando la conservazione della biodiversità delle specie”, prosegue la nota, che poi mette in chiaro i benefici della lavorazione del pioppo: “Per la trasformazione del pioppo in materiale semilavorato occorre una minor quantità di energia rispetto alla quasi totalità delle altre materie prime conosciute”

Infine, “il pioppo ha una notevole capacità di depurare l’aria, tipica delle specie a rapido accrescimento: una singola pianta di pioppo preleva dall’atmosfera 70-140 litri di anidride carbonica all’ora e ne cede altrettanti di ossigeno”.

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