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"Con un protoreattore rendiamo il nostro olio unico"

Viaggio nella cooperativa Nuovo Cilento, in Campania, che ha investito nell'innovazione per creare dalle sue olive "un prodotto extravergine con molti antiossidanti”

 

Nata nel 1976, la Cooperativa Nuovo Cilento, ha avuto fin da subito un obiettivo preciso: rendere i olivicoltori autonomi e consapevoli. “Per questo motivo – spiega Giuseppe Cilento, docente e presidente della coop – abbiamo educato i contadini e puntato sulla coltivazione diretta delle olive piuttosto che  sull'acquisto da terzi. Questo ci dava un vantaggio sociale ed economico su altri produttori di olio”. 

Ed è proprio l'olio extravergine d'oliva il core business di Nuovo Cilento, situata in località San Mauro, provincia di Salerno. Un prodotto che segue un'idea precisa, quella della Dieta mediterranea. Dopo tutto, colui che è considerato l'inventore della dieta, Ancel Keys, scelse proprio il Cilento per i suoi studi e per creare il suo orto: “C'è un'idea sbagliata di Dieta mediterranea – prosegue il professore – perché se da un lato è vero che l'olio ne rappresenta elemento imprescindibile, è altrettanto vero che non tutti gli oli sono uguali e quello a cui bisogna puntare è un prodotto extravergine con molti antiossidanti”. 

Ed è in questa direzione che la cooperativa ha investito, acquistato macchinari tecnologicamente all'avanguardia: “Abbiamo comprato il frantoio due anni fa e ancora rappresenta un vantaggio competitivo. E' stato importante investire in un protoreattore, una macchina che consente di lavorare in continuo e distacca le molecole dell'olio dal resto. Infine, la nostra centrifuga consente di far galleggiare l'olio sull'acqua di vegetazione, molto ricca di antiossidanti”. 

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