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Agricoltura, Italia e Austria usano fondi Ue per investire sui ‘cereali minori’. 

Si tratta del porgetto Re-Cereal, che mira a reintrodurre nelle regioni di confine avena, miglio e grano saraceno, tipici dell’area fino agli anni Cinquanta

Austria e Italia coma una volta, tanto tempo fa. I due Stati membri dell’Ue intendono lavorare per un ritorno al passato, e reintrodurre nelle regioni di confine avena, miglio e grano saraceno, ‘cereali minori’ tipici dell’area fino agli anni Cinquanta. Re-Cereal è il particolare programma per la ricerca e la reintroduzione di questi cereali. Promosso dall’azienda altoatesina Dr Schar, il progetto è finanziato anche dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) ed è stato premiato da Bruxelles.

Università Udine e Universität Innsbruck, il centro di sperimentazione agraria e forestale  di Laimburg, e le imprese Kärntner Saatbau e Dr Schär si sono messe in rete per migliorare qualità e resa di avena, miglio e grano saraceno, da produrre tutti senza glutine. Il progetto per la reintroduzione di questi tre cereali nella regione alpina è considerata estremamente importante, poiché potrebbe aiutare a garantire una corretta rotazione dei terreni. 

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