rotate-mobile
Domenica, 23 Gennaio 2022
La novità

Basta lacrime in cucina, arriva la cipolla che non fa piangere

Già disponibile negli Stati Uniti, sta per essere messa in vendita nel Regno Unito e si prova a coltivarla in Italia. Ma secondo alcuni risulta insipida o troppo dolce

Che siate anaffettivi o ipersensibili, non importa. Quando si tratta di sconfiggere le lacrime al momento di tagliare una cipolla l'impresa è ardua per tutti. La svolta in cucina, però, sta per arrivare. Le cipolle “senza lacrime”, già disponibili negli Stati Uniti, stanno per sbarcare nel continente europeo. Le ha inventate Rick Watson, un selezionatore di piante che lavora per la società chimica tedesca Basf. Watson ha iniziato a lavorarci verso la fine degli anni '80, utilizzando soprattutto tecniche naturali, anziché modifiche genetiche, per creare questa varietà unica. La prima coltivazione è avvenuta negli Stati Uniti, e verranno a breve messe in vendita in Gran Bretagna. Nel frattempo sono in corso sperimentazioni anche in Francia e in Italia per verificare se queste cipolle possono essere allevate in climi diversi.

Perché fanno piangere

Durante il loro sviluppo, questi bulbi assorbono zolfo, il quale produce una sostanza, chiamata allinasi, che fa parte del meccanismo di difesa sviluppato dalla pianta contro predatori ed erbivori. Nel momento in cui vengono affettate, le cipolle rilasciano l'allinasi che irrita le ghiandole degli occhi, le quali per difendersi provocano il classico pianto. Le cipolle prive di lacrime verranno commercializzate col nome di Sunions e saranno disponibili nel Regno Unito in confezioni da tre al prezzo di una sterlina e 50 centesimi. Ognuna costerà circa 20 centesimi in più rispetto alla sua equivalente normale. Il prezzo più alto della nuova varietà deriva da una maggiore delicatezza, riscontrata dai coltivatori. Chi le commercia, afferma che sono adatte sia per condire le insalate, che per essere cotte per pasti caldi, come nei soffritti e nelle zuppe. Il successo del prodotto, visto anche il prezzo più elevato, dipenderà dalla sua capacità di intercettare la clientela giusta. "Serve un mercato di nicchia per le persone che non amano le lacrime, che vengono con una cipolla normale", ha affermato Greg Yielding, vicepresidente esecutivo della National Onion Association americana.  

Per ora, le Sunions non hanno ricevuto consensi unanimi negli Stati Uniti. Nel 2018, al momento del lancio sul mercato Usa, il Washington Post ha condotto un test del gusto e la critica è stata netta sostenendo che erano "abbastanza dolci che potresti sederti lì e mangiarli come popcorn, se fossi incline a fare una cosa così strana". Altri commentatori sostenevano che fossero insipide.

Metodi alternativi per evitare il pianto

Per coloro che non volessero rinunciare al gusto originale delle cipolle, si può sempre fare affidamento su vecchi metodi, che secondo la saggezza popolare, garantiscono di tenere asciutti gli occhi di chi le affetta. Alcuni spruzzano sul coltello o sul tagliere del succo di limone, che agirebbe come un naturale assorbente degli odori e delle le sostanze nocive, di modo tale che non colpiscano gli occhi. Altri consigliano di tagliare la cipolla vicino ad una fiamma che brucia, che attirerebbe i fumi emessi lontano dagli occhi e "dentro" la fiamma.

Un altro rimedio della nonna suggerisce invece di masticare lentamente della mollica di pane durante il taglio della cipolla. In questo modo la bocca si riempie di saliva, che eviterebbe di irritare gli occhi. Scelta più radicale, quella di indossare una protezione, come gli occhialini da piscina, lenti da laboratorio o occhiali da sole. Le lenti limitano l’esposizione degli occhi ai vapori che provocano bruciore. Seppur buffo, questo rimedio risulta il più efficace, tanto che alcune aziende si sono decisi a produrre degli occhiali ad hoc per affettare le cipolle, particolarmente aderenti al viso e in policarbonato per garantire maggiore comfort durante le lunghe sedute di taglio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Basta lacrime in cucina, arriva la cipolla che non fa piangere

AgriFoodToday è in caricamento