Un "termometro" anti-coronavirus per riempire di nuovo i ristoranti

Si chiama "TaacFatto" ed è stato ideato da un viticoltore e un ingegnere italiani per consentire ai locali pubblici di valutare prima dell'ingresso se un cliente supera la fatidica soglia dei 37,5 gradi

Un "rilevatore di coronavirus" da porre all'ingresso di ristoranti e bar per consetire una riapertura dei locali senza rischi di contagi. Si chiama "TaacFatto" ed è di fatto un misura-febbre quello sviluppato da due imprenditori di Cividale del Friuli, il viticoltore Marco Zorzettig e l'ingegnere Gimmi Bodigoi. 

"Il Coronavirus sta avendo un importante impatto psicologico ed economico sulle persone - spiega Zorzettig - ci fa sentire impotenti dinanzi a qualcosa di sconosciuto, ci rende insicuri e diffidenti nei confronti della gente che ci sta intorno. Questa situazione non svanirà al termine della quarantena, ma avrà ripercussioni per molti mesi".

Come fare quindi a diffondere sicurezza nel momento in cui potremmo nuovamente uscire per andare a mangiare una pizza o a vedere un film? Come poter guardare con meno ansia il collega o il vicino di tavolo? Come avere la certezza di frequentare un ambiente sicuro?

"Abbiamo pensato a questa colonnina - risponde Zorzettig - alta un metro e sessanta, dotata di un software per la salvaguardia della salute, da posizionare fuori dai locali, dai supermercati ma anche dai luoghi di lavoro come fabbriche, uffici, e ancora stadi, cinema, negozi, farmacie; in generale, nelle vie di accesso di luoghi di lavoro e di spazi pubblici o aperti al pubblico soggetti ad una grande affluenza di persone. Uno strumento capace di rilevare in un istante, in modo pratico e senza ausilio di personale, la temperatura corporea dei soggetti, inviando in automatico un allarme se si supera la fatidica soglia dei 37,5 gradi".

In quel caso scatta il semaforo rosso e sempre in maniera automatizzata si possono bloccare le porte d'ingresso con l'apparato che comunica a distanza (tipicamente all'operatore in cassa, per esempio nel caso di un supermercato) la rilevazione di un soggetto potenzialmente infetto.

Quali sono i vantaggi evidenziati dai suoi ideatori? Come scrive Gambero Rosso, la colonnina è rapida da installare e collegare, e non occupa molto spazio; evita inoltre l’impiego di personale deputato al controllo degli accessi all’ingresso del locale. E non ha un prezzo esorbitante: i 2500 euro del listino base possono essere annoverati tra le spese che beneficiano di agevolazioni fiscali (detrazioni del 50%) previste dalla Legge di Bilancio 2020, per “dispositivi di sicurezza”. Ed è già disponibile anche l’upgrade dello strumento, provvisto nella versione premium di un tornello con apertura subordinata al rilevamento di una temperatura idonea.

Ulteriori accessori disponibili sono il contapersone per tenere traccia delle persone presenti nel locale (anche questo sarà fondamentale per gestire al meglio la ripartenza), la sirena che integra il segnale acustico e dispositivi segna-percorso per canalizzare i flussi di persone. 

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