Venerdì, 18 Giugno 2021
Innovazione

L'Ue apre al genoma editing: "Può aiutare una produzione agricola sostenibile"

Uno studio voluto dalla Commissione parla di "potenzialità" per la creazione di un sistema alimentare più giusto. Bruxelles punta ora a modificare le regole sugli Ogm, ma le Ong insorgono: "Hanno vinto le lobby del biotech, ci sono rischi per l'ambiente e la biodiversità"

UN campo di mais - foto archivio Ansa EPA/FILIP SINGER

L'Unione europea è pronta a consentire l'utilizzo del genoma editing in agricoltura. Per farlo la Commissione avvierà "un ampio e aperto processo di consultazione per discutere la progettazione di un nuovo quadro giuridico sugli Ogm". La decisione arriva dopo la pubblicazione di uno studio sulle nuove tecniche genetiche (Ngt), che sostiene che queste abbiano “il potenziale per contribuire a un sistema alimentare più sostenibile come parte degli obiettivi del Green deal europeo e della strategia Farm to Fork”. Allo stesso tempo, lo studio rileva che l'attuale legislazione in materia, adottata nel 2001, “non è adatta allo scopo per queste tecnologie innovative”. Nel 2018 la Corte di Giustizia europea ha stabilito che i nuovi Ogm devono essere regolamentati secondo le vigenti leggi Ue, che risalgono però a venti anni fa, e che esentarli “comprometterebbe l'obiettivo della protezione” e “non rispetterebbe il principio di precauzione”. Da allora si è aperto un ampio dibattito in Europa con alcuni Stati, tra cui Italia e Francia, che premono per ottenere delle aperture.

Le critiche degli ambientalisti

Contro la riforma si è schierata Greenpeace. "L'Ue ha la responsabilità di proteggere i diritti degli agricoltori di scegliere ciò che vogliono piantare e quello delle persone di scegliere ciò che vogliono mangiare”, nonché di proteggere “l'ambiente e la biodiversità dai potenziali danni causati dai nuovi Organismi geneticamente modificati”, ha dichiarato Kevin Stairs, consulente per la politica sugli Ogm dell'Ong. Per Stairs “gli Ogm anche con un altro nome sono sempre Ogm e devono essere trattati come tali ai sensi della legge". “L'industria biotecnologica ha utilizzato tutti gli strumenti a sua disposizione per convincere le istituzioni Ue della 'necessità' di una deregolamentazione. Ma questo tentativo di deregolamentare nuove tecniche di Ogm rappresenta una minaccia per l'ambiente, la salute pubblica e la scelta dei consumatori e quindi contraddice gli obiettivi del Green Deal europeo”, ha attaccato Nina Holland, della Ong Corporate Europe Observatory.

I nuovi Ogm

Gli Ogm tradizionali inserivano nel Dna di una pianta o un animale pezzi di Dna di specie diverse. Questo creava sia problemi etici, in quanto si forzava una mutazione impossibile in natura, sia preoccupazioni legate a possibili rischi per la salute e la sostenibilità. Queste coltivazioni inoltre diventavano predominanti rispetto a quelle sviluppate naturalmente e rischiavano in molti casi di farle sparire. Le Ngt sono tutte le tecniche per alterare il genoma di un organismo scoperte dopo il 2001 (quando è stata adottata la legislazione dell'Ue sugli Organismi geneticamente modificati), e che si sono sviluppate rapidamente negli ultimi due decenni in molte parti del mondo, con alcune applicazioni già in uso da parte di alcuni partner commerciali dell'Ue. Le nuove tecniche genomiche costituiscono un gruppo diversificato di tecniche e ciascuna tecnica può essere utilizzata in vari modi per modificare il genoma e ottenere risultati diversi.

La varie tecniche

Nel caso della mutagenesi, i cambiamenti avvengono senza l'inserimento di materiale genetico. Nella cisgenesi o nell'intragenesi, i cambiamenti avvengono riorganizzando il materiale genetico dello stesso organismo o inserendo materiale genetico da organismi che possono incrociarsi in natura. Si può ad esempio introdurre materiale genetico da una patata selvatica in una patata coltivata o da un cinghiale a suini domestici. Quest'ultimo è un modo tecnologicamente avanzato di fare ciò che viene tradizionalmente fatto nell'allevamento selettivo quando due specie simili vengono fatte accoppiare o quanto una pianta viene impiantata in un'altra per creare un nuovo ceppo. Ma le Ngt possono anche essere utilizzate allo stesso modo delle tecniche più vecchie, cioè per inserire materiale genetico in un organismo da altri organismi che sono sessualmente incompatibili (transgenesi), ad esempio un gene da un insetto a una pianta. Per questo per la Commissione serve una nuova legislazione che tenga in considerazione queste differenze e magari autorizzi le tecniche ritenute più sicure.

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