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Lunedì, 4 Luglio 2022
Innovazione

Non solo carne, la 'finanza vegana' ora punta sulle alternativi a formaggi, uova e molluschi

L'incubatore ProVeg lancia un bando per start-up impegnate in ricerche su proteine vegetali e piatti pronti che ricordino questi alimenti

Non solo sostituti della carne, ma anche alternative a uova, formaggi e piatti pronti sono il futuro delle ricerche vegane nel campo della food-technology, il ramo scientifico che si occupa di studiare le innovazioni in campo alimentare. A spingere in questa direzione lavorerà il ProVeg incubator, un luogo nato per accelerare gli studi sulle proteine alternative nel mondo, che ha l'obiettivo di reclutare innovatori di alto profilo per riempire quegli spazi della ricerca non ancora colmati dagli investimenti delle grandi aziende, al momento concentrate principalmente sulle alternative alla carne.

L'incubatore ha appena aperto un bando destinato a startup che stanno sviluppando alternative alle uova, ai frutti di mare e al pollo, nonché ingredienti e tecnologie che possano contribuire a sostituire i prodotti di base di origine animale su scala di massa. Il bando scaturisce da un sondaggio condotto dall'associazione vegana tra i consumatori, che hanno lamentato la mancanza di cibi sostitutivi sarebbero di frutti di mare, uova e i formaggi a base vegetale. Grandi assenti nelle possibilità di spesa vegane sarebbero anche i piatti pronti.

ProVeg ricorda che le start-up sono supportate da un programma pensato su misura, in cui è previsto un tutoraggio di esperti one-to-one. Gli innovatori avrebbero inoltre accesso a vaste reti di contatti industriali nonché da un massimo di 250mila euro offerti sotto forma di finanziamenti e servizi. Dalla sua nascita nel 2018, gli ex allievi dell'Incubatore ProVeg hanno raccolto in totale oltre 230 milioni di euro, con prodotti presenti in oltre 15mila negozi in tutto il mondo.

"In Proveg ci sforziamo di massimizzare il nostro impatto a lungo termine per raggiungere la nostra missione di ridurre il consumo di animali del 50% entro il 2040. Il nostro lavoro si basa sui principi dell'altruismo efficace, ovvero sull'utilizzo di risorse limitate per ottenere il massimo beneficio”, ha affermato Albrecht Wolfmeyer, responsabile dell'incubatore ProVeg. Sono quindi attese ricerche su piante, funghi e colture, utilizzando e combinando diversi tipi di fermentazione, inclusa quella di precisione, e di agricoltura cellulare. Al momento gran parte delle ricerche internazionali, che stanno ricevendo importanti finanziamenti anche da giganti economici come Nestlé, si concentrano sulle alternative alla carne, ottenuta tramite la “coltivazione” di cellule o ricavandola da muffe, come nel caso del Quorn.

Oltre a polpette e bistecche che ricordino il gusto del maiale o del manzo, i vegani vorrebbero poter ritrovare anche altri sapori, senza però dover sacrificare vite animali. Sulla salubrità di questi prodotti gli esperti di nutrizione risultano scettici, visti gli enormi sforzi energetici necessari per trasformare questi alimenti e la dubbia salubrità, in particolare per tutto quello che concerne cibi trasformati e piatti pronti.

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