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Foto Ansa

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Italia sotto la media Ue, solo il 77% delle zone rurali ha accesso a Internet

Lo afferma uno studio di Nomisma che mostra come in Europa la percentuale sia dell'82%. La causa la mancanza di infrastrutture

L'accesso a internet nelle zone rurali italiane è ancora troppo limitato a causa delle carenze di infrastrutture fisiche. Solo al 77% delle famiglie (contro l'82% medio in Ue) che vivono nelle zone rurali è garantito l'accesso alla Rete. E' quanto emerge dallo studio realizzato da Nomisma per Agrinsieme sul tema 'Il sistema infrastrutturale a servizio dell'agricoltura italiana'. In termini di infrastrutture digitali, l'Italia sconta ancora un divario rispetto i competitor europei: in generale le famiglie che accedono ad Internet sono l'81%, contro un'incidenza media europea dell'87%.

In Italia solo il 4,4% della popolazione ha una connessione a 100 Mbps (è del 24% in Ue) e solo il 41,7% a 30 Mbps (76% Ue). Per quanto riguarda le imprese, emerge un forte ritardo rispetto le principali economie europee in riferimento alla velocità della connessione fornita, nell'ambito della quale l'Italia si posiziona al terzultimo posto in Europa. A questo proposito, Davide Rota, amministratore delegato di Linkem, evidenzia che "una delle maggiori innovazioni che le infrastrutture immateriali e il 5G possono portare all'agricoltura è la possibilità di ottimizzarne la produzione, oltre a rendere disponibili sul mercato nuove tipologie di offerta. La tecnologia applicata all'agricoltura - conclude - può inoltre fornire strumenti di valutazione obiettivi che consentano di ottenere il massimo valore economico nel rispetto dei vincoli ambientali". Secondo lo studio Nomisma, inoltre, solo 1 impresa su 10 realizza almeno l'1% del proprio fatturato mediante vendite online, mentre l'incidenza media in Europa arriva all'1,7%.

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