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Ue riduce i tagli all'agricoltura: "Con crisi coronavirus settore ha bisogno di 32 miliardi in più"

La nuova proposta della Commissione europea aggiunge 24 miliardi rispetto alla precendente versione del bilancio. Ma non basta a coprire il "buco" lasciato dalla Brexit. E le organizzazioni agricole italiane chiedono a Bruxelles maggiore impegno per il settore

Per far fronte alla crisi del coronavirus, il settore agroalimentare europeo avrà bisogno di 32 miliardi di investimenti in più. Ecco perché la Commissione europea ha proposto di aumentare il bilancio per la Pac 2021-2027 portandolo a 355 miliardi, 24 in più rispetto alla precedente proposta. E di coprire il restante fabbisogno dai fondi per il clima, compresi quelli del Fondo per la transizione ecologica. E' quanto emerge dal nuovo Quadro finanziario pluriennale elaborato da Bruxelles in seguito alla pandemia di Covid-19.

Dei 24 miliardi aggiuntivi, 15 saranno destinati alle imprese per realizzare gli obiettivi di conversione ecologica fissati dalla strategia Farm to fork. Altri 5 andranno allo sviluppo rurale e i restanti 4 ai pagamenti diretti per gli agricoltori, come spiega l'eurodeputato del Pd Paolo De Castro, che plaude all'iniziativa della Commissione. "L'Europa dimostra di essere a fianco di tutti i cittadini europei, non lasciando indietro nessun settore cruciale, come agricoltura e agroalimentare''. 

Non sembrano condividere lo stesso entusiasmo le organizzazione di categoria italiane. "Aumentano i fondi assegnati al settore agricolo, ma resta la riduzione sull'attuale bilancio. E trova conferma l'orientamento negativo nei confronti delle imprese di maggiore dimensione, alle quali dovrebbero essere ridotti i trasferimenti della Pac", dice il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.  "L'Europa deve difendere la propria sovranità alimentare garantendo un budget adeguato alla politica agricola comunitaria per sostenere gli agricoltori e a non dipendere dall'estero per cibo e bevande che sono diventanti un elemento strategico per la ripresa economica dell'Ue", sostiene Coldiretti, secondo cui i "passi avanti" fatti dalla Commissione non bastano. 

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