Giovedì, 23 Settembre 2021
Lavoro

Il Regno Unito chiede all'Ue di sospendere il bando dell'importazione di salsicce

Una delle clausole contenute nell'accordo commerciale post-Brexit impone un divieto in Europa della vendita di carni refrigerate provenienti dalla Gran Bretagna nei negozi dell'Irlanda del Nord, ma Londra chiede di rimandare la sua entrata in vigore per far contenti gli unionisti

Il Regno Unito ha chiesto all'Unione europea di sospendere un imminente divieto di vendita di salsicce britanniche, e in generale di carne refrigerata, nell'Irlanda del Nord per dare a entrambe le parti "spazio di respiro" per negoziare un accordo sul protocollo Brexit per l'Ulster e scongiurare una guerra commerciale.

Richiesta di sospensione

Il ministro della Brexit, David Frost, ha spiegato che Londra ha "chiesto e suggerito che la strada giusta da seguire sarebbe quella di concordare di estendere il periodo di grazia, almeno per un po', per fornire un po' di respiro". Dalla fine di questo mese scadrà un periodo di grazia su un divieto dell'Ue sulla vendita di carni refrigerate dalla Gran Bretagna nei negozi dell'Irlanda del Nord come parte del protocollo dell'Irlanda del Nord, progettato per impedire il ripristino di un confine duro sul isola d'Irlanda. Le dogane sono state spostate sulle sponde dell'isola, ma questo ha scatenato le proteste degli unionisti che lo ritengono un primo passo verso la riunificazione dell'Irlanda. Frost ha spiegato che il Regno Unito ha proposto un accordo con l'Ue in cui la maggior parte dei controversi controlli alle frontiere su carne e latticini verrebbero aboliti, ma ha ammesso che la proposta ha avuto "pochissimo consenso" da parte di Bruxelles.

Lo scontro

Durante la riunione del G7 il premier britannico, Boris Johnson, ha promesso che il Paese avrebbe fatto "qualsiasi cosa per proteggere l'integrità territoriale del Regno Unito", lasciando intendere di essere pronto a violare i patti da lui stesso sottoscritti. La cosa ha fatto infuriare soprattutto la Francia, che è ancora sul piede di guerra per quanto riguarda un altro dei problemi nati dopo la Brexit, cioè le quote di pesca assegnate ai suoi pescatori nelle acque britanniche, che Parigi ritiene siano troppo basse. Se il Londra non rispetterà gli accordi "prenderemo delle misure di ritorsione commerciale", ha minacciato lunedì il sottosegretario francese agli Affari europei, Clement Beaune.

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