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La merce non arriva a causa della Brexit, e i supermercati britannici in Europa rischiano la chiusura

La Stonemanor, catena che si trova in Belgio, da cinque settimane non riceve più consegne a causa dei problemi alla dogana. "Ancora non sappiamo quando arriveranno i camion"

Chiunque emigri all'estero sa quanto è importante trovare i prodotti alimentari del proprio Paese in quello in cui ci si è trasferiti. Poter trovare i sapori della propria terra è un piacere non da poco, e noi italiani ne sappiamo qualcosa visto che siamo famosi per quello che molti chiamano semplicemente “il pacco da giù”, l'abitudine addirittura di farci spedire quello che magari non troviamo nei negozi del posto. Ma soddisfare questo desiderio per i britannici che si sono trasferiti in Europa sta diventando sempre più difficile a causa della Brexit.

Le catene di supermercati del Regno Unito che hanno negozi in Europa stanno affrontando problemi di approvvigionamento a causa delle regole sulle esportazioni verso l'Ue dovute al ritorno delle dogane. I problemi sono iniziati a gennaio e i primi a vedere i propri scaffali vuoti sono stati i 20 negozi Marks & Spencer in Francia e quelli di Morrison's a Gibilterra. Circa tre settimane fa molti degli approvvigionamenti hanno cominciato a scarseggiare. Un esportatore aveva raccontato al Times che cinque container di carne di maiale fresca erano rimasti bloccati nel porto olandese di Rotterdam per due settimane dopo un problema con un certificato veterinario compilato in modo errato. Gli olandesi sono stati tra i più severi con i controlli, al punto tale che addirittura alcuni autotrasportatori si sono visti sequestrare i panini perché contenevano prosciutto. A Calais altri cinque container, che contenevano 23 tonnellate di pollo per un valore di almeno 500mila sterline, pure sono stati bloccati a causa della burocrazia, con la carne che è stata poi mandata al macero a causa delle rigide regole sulla lavorazione della carne bianca che deve avvenire entro otto giorni dalla macellazione.

Ma con il passare del tempo le cose non sembrano migliorare. La Bbc ha mandato in onda un servizio su una catena di supermercati meno conosciuta, la Stonemanor che vende cibo britannico in Belgio, e che ancora adesso ha gli scaffali praticamente vuoti perché le merci non riescono a passare i controlli e non ha ricevuto una sola consegna in cinque settimane. Ryan Pearce, il responsabile degli approvvigionamenti, ha raccontato alla televisione pubblica britannica che “ancora non ci hanno confermato quando potranno recapitare la principale spedizione che aspettiamo”, e per questo potrebbero dover chiudere a tempo indeterminato “perché non possiamo avere il negozio con gli scaffali vuoti”. “Non parliamo di un prodotto in un camion, ma di centinaia di prodotti in un camion, ognuno dei quali ha bisogno di un set differente di permessi”, ha spiegato. E al momento i pochi clienti rimasti devono accontentarsi di portare a casa al massimo una confezione di marmellata e una di biscotti, tra le poche cose che sono rimaste nelle scorte del negozio. La Stonemanor è stata costretta a rivolgersi a fornitori alternativi che effettuano consegne direttamente dalla Repubblica d'Irlanda per ottenere in breve tempo almeno alcuni prodotti sugli scaffali, inclusi salsicce e pancetta.

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