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Il Regno Unito si smarca dall'Ue sulla disputa Airbus-Boeing e gli Usa tolgono i dazi sul whisky

Londra dopo la Brexit ha eliminato tutte le misure contro Washington che ha fatto altrettanto. Esulta Johnson: "Rafforziamo le nostre relazioni commerciali"

Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere i dazi che erano stati imposti sulle esportazioni del Regno Unito, inclusi quelli sullo scotch whisky, che era il prodotto più colpito, facendo sperare in un miglioramento delle relazioni sotto la presidenza di Joe Biden mentre continuano i colloqui su un accordo commerciale transatlantico post-Brexit.

''Dai distillatori di whisky scozzese ai produttori di Stilton, la decisione degli Stati Uniti di sospendere i dazi su alcune esportazioni del Regno Unito andrà a vantaggio delle aziende di tutto il Paese'', ha esultato su Twitter il primo ministro britannico Boris Johnson, parlando di ''notizie fantastiche mentre rafforziamo le relazioni commerciali con gli Stati Uniti''. I dazi erano stati imposti da Donald Trump in relazione alla disputa tra Airbus e Boeing che va avanti da anni. Il produttore europeo di aeromobili Airbus e il suo concorrente americano Boeing, e attraverso di loro l'Unione europea e gli Stati Uniti, si scontrano dal lontano ottobre 2004 davanti al Wto sugli aiuti pubblici dati a entrambi i gruppi e ritenuti illegittimi. Gli Usa sono stati autorizzati nell'ottobre 2019 a imporre tasse su quasi 7,5 miliardi di dollari (6,8 miliardi di euro) di beni e servizi europei importati ogni anno, la sanzione più pesante mai imposta da Washington.

Ma ora con la Brexit il Regno Unito non fa più parte dell'Ue e per questo Londra ha deciso di smarcarsi da Bruxelles e a gennaio ha eliminato tutte le misure punitive contro la Boeing, contribuendo così alla scelta equivalente da parte statunitense. L'amministrazione Biden ha stabilito l'eliminazione delle tariffe su una serie di merci, tra cui le importazioni di cashmere dal valore di 11 milioni di sterline, di prodotti a base di carne di maiale (38 milioni) e formaggio (45 milioni). Ma l'impatto più pesante era stato per il whisky, con le stime pubblicate il mese scorso suggerivano che i dazi avessero portato a un calo di 500 milioni di pound nelle vendite del solo single malt scozzese.

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