Nonostante il coronavirus i mugnai continuano a lavorare perché possiamo avere pasta e pane

Tra i tanti piccoli eroi di questo momento difficile ci sono anche loro che stanno dimostrando grande senso di responsabilità

Foto archivio Ansa

La pandemia di coronavirus sta bloccando ormai sempre più la nostra economia, ma anche in questo momento d'emergenza “è opportuno ricordare che ogni giorno, in Italia, 40 mila tonnellate di grano tenero e duro, sia italiane sia estere, vengono trasformate in farine e semole dalle nostre industrie molitorie per essere destinate, tra l’altro, all’Industria pastaria, all’Industria dolciaria, alla panificazione artigianale e industriale o agli scaffali dei supermercati”.

È il messaggio lanciato da Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d'Italia, che sottolinea che la loro produzione e trasporto non può essere arrestata, serve a far arrivare il pane sulle tavole degli italiani.   L’Associazione si è congratulata con tutti i titolari e dipendenti delle aziende molitorie per il “grande senso di responsabilità” dimostrato in questo periodo di emergenza. Grazie a loro è garantita la fornitura di farine e semole che permette un’alimentazione a base di pane e pasta.

Non solo Italmopa, ma anche la Federazione alimentare italiana ha voluto mandare un messaggio di orgoglio alle aziende alimentari e agli addetti del settore che “stanno garantendo la produzione e l’approvvigionamento del cibo per tutti. Se il cibo non manca è proprio grazie a chi ogni giorno è in prima linea, e insieme agli operatori sanitari, contribuisce a tenere in piedi e unito il nostro Paese”.

Anche il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, ha voluto concludere con un plauso al senso di responsabilità che hanno queste aziende. “Il senso di appartenenza che dimostrano per essersi caricati sulle spalle una responsabilità così importante è un grande segnale che ci permetterà di vincere questa guerra”.

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