Giovedì, 23 Settembre 2021
Lavoro

Francia e Belgio lanciano i loro Spritz: dopo il plagio croato, altro colpo al Prosecco

Il gigante transalpino LVMH e il belga Domaine du Chant d'Eole hanno creato le loro linee di alcolici che prendono spunto e nome dal tradizionale aperitivo italiano. Ma preparati con i propri vini frizzanti

Prima la richiesta della Croazia all'Ue di registrare il vino Prosek, che ha sollevato le proteste dei produttori italiani, con tanto di appelli e interrogazioni alla Commissione europea da parte della politica tricolore, dal Pd alla Lega, passando per il M5s. Adesso, il lancio di Eole Spritz, l'alcolico creato dal belga Domaine du Chant d'Eole per fare concorrenza al tradizionale Spritz nostrano, prodotto a partire dal Prosecco. Un mercato in cui si è immesso anche il gigante transalpino LVMH, con il Chandon Garden Spritz.

Il Prosecco, dunque, è sotto attacco. "Merito" anche dei successi all'estero, dove ha guadagnato sempre più quote di mercato. La minaccia più pericolosa, almeno per l'export all'interno dell'Unione europea, arriva dal Prosek croato. I produttori di questo vino frizzante hanno avanzato a Bruxelles la richiesta di registrare il marchio nell'elenco Igp, provocando la reazione dell'Italia. La Lega ha scritto una lettera al commissario Ue all’Agricoltura Wojciechowski per chiedere di non dar seguito alla richiesta: "Da Bruxelles ci aspettiamo una valutazione rigorosa di una richiesta in evidente conflitto con la Dop italiana ‘Prosecco’ e coi meccanismi di tutela dei prodotti Dop e Igp che dovrebbero contrastare ogni forma di abuso, imitazione o semplice evocazione - si legge nella lettera - La Denominazione del Prosecco, al contrario del prodotto croato, lega inscindibilmente il suo nome a quello di un territorio ben definito e di grande valore: le colline del Prosecco sono iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come paesaggio culturale, c’è un intero sistema di paesaggio, siti di interesse comunitario, bellezze naturali, di un territorio modellato sulle esigenze dei produttori vitivinicoli. Confidiamo che l’Ue usi buon senso per tutelare e valorizzare una vera eccellenza”, conclude la Lega. Messaggi simili erano stati inviati da Pd e M5s nei giorni scorsi.

Ma non c'è solo il Prosek a far dormire sonni agitati: c'è anche la guerra dello Spritz. Già da qualche tempo, il gruppo francese LVMH ha commercializzato lo Chandon Garden Spritz, una bevanda alcolica dove il Prosecco viene sostituito da un bianco frizzante della tenuta Chandon in Argentina, mentre al posto dell'Aperol c'è una macerazione di arance coltivate ai piedi delle Ande e un misto di erbe aromatiche. 

Più di recente, anche il Belgio è entrato in questo mercato: il Domaine du Chant d'Eole ha lanciato Eole Spritz, una creazione a base di kumquat, bacche di ginepro, chiodi di garofano, luppolo, arancia amara, limone, zucchero di canna e persino caffè e cacao. Come l'originale Spritz, può essere gustato con vino bianco frizzante, una cuvée di Chant d'Eole.

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