Sabato, 18 Settembre 2021
Lavoro

Con i pub chiusi per pandemia crolla la vendita di birra: Heineken licenzierà 8mila persone

Il produttore olandese si è trovato a fare i conti con le conseguenze della pandemia ed è costretto a mettere in campo una riorganizzazione volta a ridurre i costi

Uno stabilimento Heineken in Olanda

La chiusura di pub e ristoranti a causa della pandemia di Covid-19 sta colpendo con forza il settore della birra. A soffrire non sono solo i piccoli birrifici, ma anche le multinazionali come Heineken, che ha annunciato il taglio di 8000 posti di lavoro nei suoi stabilimenti in giro per il globo.

Il colosso olandese, che conta circa 85mila dipendenti, ha dichiarato di essere stato costretto a una riorganizzazione volta a ridurre i costi in seguito alla pandemia: il calo del fatturato nel 2020 ammonterebbe al 16%. La riorganizzazione prevista dovrebbe ridurre i costi di circa 350 milioni di euro l'anno.

Il gruppo, il secondo al mondo nel settore della birra, in Italia controlla marchi come Moretti e Ichnusa. Non è ancora chiaro quali saranno i Paesi e gli stabilimenti toccati dai tagli. Nei giorni scorsi, Heineken Italia aveva annunciato un centinaio di esuberi che dovrebbero scattare a marzo, ossia quando dovrebbe venire meno il blocco dei licenziamenti deciso dal governo.

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