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La frutta sempre più cara: in un anno aumento di quasi il 10%

E' quanto emerge dai dati Istat relativi all'inflazione a agosto 2020: prezzi al consumo in calo dello 0,5% rispetto al 2019. Ma per gli alimentari la tendenza è opposta, con una crescita del 1,1%

In controtendenza alla deflazione generale salgono i prezzi al consumo nel carrello della spesa, dai salumi (+3,2%) alla pasta (+2,1%), dal latte (+1,5%) alla frutta (+8,1%) ma anche carne (+2,4%), pesce fresco (+2,1%), pane (+1%) e vino (+0,4%). Questo, mentre sono in atto tentativi di speculazione al ribasso nei compensi riconosciuti agli agricoltori. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all'inflazione a agosto in calo dello 0,5% su base annua, ma una spinta al rialzo dei prezzi dell'1,1% per gli alimentari.

"Una situazione paradossale - denuncia la Coldiretti - poiché, mentre i prezzi al consumo per cibi e bevande aumentano, quelli pagati ad agricoltori e ad allevatori spesso diminuiscono con le quotazioni che non coprono più neanche i costi e mettono a rischio il sistema agroalimentare nazionale". Alle speculazioni si sommano peraltro gli effetti del clima impazzito, rileva la Coldiretti, con il moltiplicarsi di eventi estremi. Occorre dunque evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera, conclude la Coldiretti, determinante per garantire le forniture alimentari alle famiglie in un momento in cui la pandemia ha messo a rischio gli scambi commerciali internazionali. 

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