Giovedì, 23 Settembre 2021
Lavoro

Per la prima volta un prodotto alimentare africano entra nella lista delle Dop europee

Si tratta del tè Rooibos, prodotto in Sud Africa. Finora il suo riconoscimento era stato bloccato dall'opposizione del Regno Unito

Anche l'Africa ha la sua Dop protetta all'interno del mercato dell'Unione europea: il té sudafricano Rooibos ha ottenuto l'importante riconoscimento dopo aver superato una serie di intoppi burocratici dovuti all'opposizione del Regno Unito. 

Si tratta del primo prodotto alimentare africano a ottenere lo status di denominazione d'origine protetta. "Il riconoscimento europeo Dop - scrivono Enrico Bonadio della City University of London e Magali Contardi dell'Università di Alicante-  conferisce al prodotto una protezione legale. In passato, si sono verificati tentativi di appropriazione indebita del marchio Rooibos. Nel 2013, per esempio, una società francese aveva cercato di registrare il marchio 'Rooibos' nella cosmetica, sfruttando il fatto che questo tè sia ricco di antiossidanti".

Prodotto in Sud Africa, il té è ottenuto da una pianta che cresce esclusivamente nella regione del Cederberg in Sudafrica. La bevanda ottenuta dalle foglie è da sempre usata dalle popolazioni locali. Le foglie, dopo la raccolta, sono tritate, fatte fermentare e asciugare. La bevanda si prepara per infusione, con tempi leggermente più lunghi rispetto al tè. In Sudafrica si usa berlo con latte e zucchero, mentre altrove si beve senza. Si trova in commercio anche aromatizzato. Ha un leggero gusto che ricorda la nocciola e la malva, con un sapore dolce, anche senza l'aggiunta di zucchero. Il colore è rosso brunastro.Le foglie sono prive di caffeina e contengono molte sostanze antiossidanti, vitamina C e minerali, tra cui magnesio, calcio, fosforo, ferro, fluoro, potassio.

La nuova designazione dell'Unione offrirà ai produttori e agli agricoltori di Rooibos un prezioso vantaggio poiché solo gli infusi prodotti nell'area locale a nord di Città del Capo secondo regole specifiche potranno essere etichettati come "Rooibos". Questo assicurerà che il tè prodotto in altre zone non possa essere venduto in Ue - uno dei più grandi mercati del mondo - con il nome di Rooibos/Red Bush. Anche l'utilizzo evocativo di tale denominazione (per esempio, "Rooibos kind", "Red Bush type", "Rooibos style" o "Red Bush imitation") è proibito.

Il marchio Dop, scrivono Bonadio e Contardi, "dovrebbe inoltre favorire lo sviluppo economico della regione e di tutto il Sudafrica dove vengono prodotte una media di 14.000 tonnellate di Rooibos all'anno, e dove nel 2019-2020 l'aumento della domanda globale ha portato la produzione a circa 20.000 tonnellate". Il South African Rooibos Council ha stimato che le vendite totali di Rooibos nel 2020 siano state pari a 6 miliardi di tazze di tè - vicino a una tazza per ogni uomo sulla Terra. Ha anche riferito che metà della produzione viene consumata localmente, mentre l'altra metà viene esportata in più di 60 paesi. Nel 2019, i maggiori mercati di esportazione erano Germania (28%), Giappone (22%), Paesi Bassi (9%) e Regno Unito (8%).

Il mercato globale delle tisane cresce del 7% all'anno. Con il nuovo status del Rooibos, non solo si prevede un aumento della domanda globale di questo prodotto, ma anche dei settori correlati, come l'agriturismo. Nel 2021, un rapporto dell'Ue ha rivelato che i prodotti alimentari europei registrati nell'elenco DOP hanno generato, nel 2017, un valore di vendita stimato di 77 miliardi di euro.

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