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Sabato, 10 Dicembre 2022
Lavoro

Perché il prezzo del cibo continua a salire in tutto il mondo

Il 2021 si è chiuso con un incremento del 28%, il più alto degli ultimi 10 anni secondo la Fao

Clima, pandemia e prezzi dei fertilizzanti sono stati letali per il costo del cibo in quest'ultimo anno. Nel 2021 i prezzi dei prodotti alimentari sono schizzati, con un aumento pari al 28%. Da oltre dieci anni non si registrava un incremento del genere, secondo i dati forniti l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao).

"Normalmente, i prezzi alti porterebbero a una maggiore produzione, ma i costi dei fattori produttivi, l'attuale pandemia globale e le condizioni meteorologiche sempre più incerte lasciano poco spazio all'ottimismo su un ritorno a condizioni di mercato più stabili", ha detto Abdolreza Abbassian, l'economista senior dell'organizzazione. Gli esperti avvertono che questo aumento rappresenta una minaccia, in particolare per le popolazioni povere dei paesi che dipendono dalle importazioni. Al tempo stesso, uno dei fattori che incide su questo brusco aumento è proprio la forte domanda di beni alimentari, sintomo che alcune economie sono in crescita.

Nei costi di input, quelli per semi e piantine, è incluso il prezzo dei fertilizzanti, che sono aumentati in modo vertiginoso di pari passo con l'impennata dei costi dell'energia. Un uso maggiore di pesticidi deriva dalle incertezze sul clima, dato che sussiste il timore di una minore resa dei raccolti nel 2022. Questo aumento dei prezzi sta incidendo più in generale sull'inflazione, che sta colpendo tutti i settori dell'economia, in un pericoloso effetto a catena. Solo a dicembre è stato rilevato un lieve calo, registrato per zucchero, oli vegetali e cereali, mentre sono rimasti stabili i prezzi della carne. Nello stesso mese, ancora in crescita i prodotti lattiero-caseari (+1,8%). Il piccolo calo dei prezzi a dicembre era già atteso, “poiché l'attività commerciale è di solito più bassa alla fine dell'anno", spiega ancora l'economista della Fao. I prezzi dei prodotti alimentari d'esportazione sono invece rimasti a livelli elevati durante tutto il 2021.

Tra i costi in aumento, un livello record è stato raggiunto dai prezzi dell'olio vegetale (+66%), mentre i cereali hanno raggiunto il livello annuale più alto dal 2012, con un aumento del 27,2% rispetto al 2020. Nello specifico, il prezzo del mais è aumentato del 44,1% e il grano del 31,3%. Al contrario, il prezzo del riso è sceso del 4%.

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