"Rinviare la Pac al 2023", la proposta dell'Eurocamera per evitare i tagli all'agricoltura italiana

I deputati del Parlamento Ue chiedono di rinviare di 2 anni non solo le nuove norme, ma anche la riduzione al bilancio della Politica agricola comune. Plauso delle organizzazioni tricolore

Rimandare l'entrata in vigore della nuova Politica agricola comune di due anni, dal 2021 al 2023, evitando i tagli all'agricoltura europea e garantendo un fondo anti-crisi da 400 milioni. E' quanto chiede il Parlamento europeo in vista dei prossimi negoziati con Commissione e Stati membri sul futuro della Pac. Una richiesta che trova il plauso delle organizzazioni del settore, soprattutto di quelle italiane. 

Per essere precisi, la commissione Agricoltura dell'Eurocamera chiede il rinvio delle nuove norme e dei tagli alla Pac qualora i leader Ue non troveranno un accordo su bilancio e riforma della Politica agricola comune entro il 30 ottobre di quest'anno. Un accordo che difficilmente verrà raggiunto, vista anche l'emergenza coronavirus che ha complicato dei negoziati già difficili.

Già prima dello scoppio della pandemia, infatti, gli Stati non erano riusciti a trovare un'intesa sul nuovo quadro finanziario pluriennale Ue, quello 2021-2027. Il buco di bilancio della Brexit rischiava (e rischia tuttora) di provocare pesanti tagli ai fondi per l'agricoltura, quelli della Pac per l'appunto. E questo aveva bloccato anche l'intesa sulle nuove norme. Per questo, la Commissione europea aveva già proposto a fine 2019 il rinvio della riforma della Pac di un anno, consentendo un periodo transitorio. Periodo che ora il Parlamento chiede di estendere al 2023. 

Tra le altre misure proposte dal Parlamento, c'è anche un fondo anti-crisi da 400 milioni, un accesso più facile al fondo contro le perdite di reddito degli agricoltori, la possibilità di autoregolamentazione per i produttori organizzati di olio e, per il vino, l'estensione del periodo di validità dei diritti di impianto delle viti fino al termine del periodo transitorio. "La proroga delle regole attuali della Pac per altri due anni è necessaria per garantire stabilità e certezza alle imprese agricole", dice Coldiretti, che plaude alla proposta dell'Eurocamera. Anche Copa e Cogeca, l'organizzazione degli agricoltori europei, esprime apprezzamento per la proposta: "Un compromesso buono ed equilibrato". 

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