Riders, la Cgil fa causa a Deliveroo: “L’algoritmo discrimina chi è malato e chi sciopera”

Il gigante del cibo a domicilio in tribunale il 2 gennaio. Secondo il sindacato, il sistema che assegna le consegne emargina i lavoratori che chiedono giorni di congedo per cure mediche e chi si astiene dal lavoro per protesta

Un sistema che esaspera la produttività a danno dei diritti raggiunti dalle lotte dei lavoratori nel secolo scorso. La Cgil porta in tribunale Deliveroo - multinazionale delle consegne di cibo a domicilio - per discriminazione collettiva a causa dell'algoritmo usato per assegnare il trasporto dai ristoranti ai clienti. Un rapido ed efficiente sistema informatico che, secondo i legali del primo sindacato italiano per numero di lavoratori iscritti, penalizzerebbe le persone che hanno bisogno di cure mediche o chi esercita il diritto di sciopero

L'algoritmo sotto accusa

“Filt, Filcams e Nidil Cgil nazionali - si legge in una nota della Cgil - hanno promosso innanzi al Tribunale di Bologna un’azione legale per condotta discriminatoria nei confronti di una delle principali multinazionali del food delivery”. “Alla base della causa - prosegue il sindacato guidato da Maurizio Landini - l'utilizzo dell'algoritmo 'Frank': per il sindacato emargina i lavoratori che per motivi personali legati a diritti come la malattia e lo sciopero, non si rendono continuativamente disponibili al lavoro”.

Prima causa in Europa contro il gigante

“È una causa per discriminazione collettiva - spiega l'avvocato Carlo De Marchis, spiegando che il ricorso viene promosso “per la prima volta in Europa” e che “rappresenta la prima applicazione della legge n. 128/2019 sui riders”. Un caso che, secondo il legale “sottolinea la cecità dell'algoritmo rispetto alle condizioni personali”.

L'accusa

“L'algoritmo, nell'elaborare i ranking reputazionali dei ciclofattorini, che determinano di fatto le future opportunità di lavoro e le priorità di prenotazione per le consegne - spiega la Cgil - emargina, fino ad estrometterli dal ciclo produttivo, coloro che non riescono a essere disponibili a loggarsi nelle aree di lavoro loro assegnate”, ovvero coloro che, per vari motivi, non operano consegne in un determinato periodo di tempo. Premiando chi non manca mai e si fa trovare sempre disponibile alla consegna, il sistema, secondo la Cgil, non considera le assenze giustificate. “Il rider che non si adegua alla logica dell’algoritmo - prosegue il sindacato - viene gradualmente escluso dalle possibilità di impiego, arrivando in alcuni casi a essere deloggato dal sistema”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le richieste del sindacato

“Con tale ricorso - afferma la Cgil - chiediamo al giudice, che ha già fissato l'udienza per il prossimo 2 gennaio, di riconoscere il diritto dei riders ad associarsi per svolgere attività sindacali attraverso forme di astensione collettiva, con pieno riconoscimento dei diritti di sciopero e di malattia, senza subire penalizzazioni nelle future occasioni di lavoro”. “Inoltre - concludono i sindacalisti - chiediamo che, con i lavoratori e le organizzazioni sindacali, venga predisposto un piano per rimuovere tutti i fattori di discriminazione che caratterizzano l’algoritmo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dopo 400 anni dall'estinzione nel Regno Unito torneranno i castori

  • Bellanova: Giusto che il bonus ristorazione vada solo a chi acquista Made in Italy

  • Industria dello champagne in ginocchio: "Crisi peggio della Grande Depressione"

  • Controlli sul falso miele, in oltre l'8% dei casi trovati prodotti contraffatti

  • Latte vaccino A2 toccasana per la dieta degli anziani

  • Estate da record per le tartarughe, boom di nidi di caretta caretta

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgriFoodToday è in caricamento